Dilaga al Sud la protesta dei Tir contro il caro gasolio, non bastano le promesse di interventi a sostegno dell’autotrasporto da parte del Governo. Solo gli autotrasportatori dell’Associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ancora mantenevano i blocchi dei tir in diversi punti dell’autostrada Messina-Catania, davanti al porto di Palermo e in altre strade siciliane, hanno deciso di sospendere la protesta. I sindaci di Napoli e Bari lanciano l’allarme: ‘Città a rischio paralisi’. Il governo sceglie la linea dura con identificazioni e denunce. Piantedosi scrive a prefetti e questori per chiedere vigilanza. Riunione in serata a Palazzo Chigi con Meloni: il Viminale garantirà i rifornimenti dei beni di prima necessità, le forze dell’ordine pronte a scortare chiunque ne faccia richiesta. Contemporaneamente l’esecutivo mette a punto un decreto per riunire interventi sull’autotrasporto e risorse per l’agricoltura: sarà varato nel Cdm convocato per oggi alle 12. Gli effetti della mobilitazione iniziano a farsi sentire anche sugli scaffali dei supermercati del Centro-Nord. Braccianti e camionisti non hanno più margini di guadagno per il caro carburanti. Eppure le conseguenze della guerra scatenata contro l’Iran da Usa e Israele e il blocco del petrolio nello stretto di Ormuz, erano ampiamente prevedibili.
Caro gasolio, Dilagano i blocchi dei Tirreni il governo sceglie la lira la linea dura, camionisti denunciati e identificati
*Le notizie del quotidiano inliberauscita sono utilizzabili, a condizione di citare espressamente la fonte quotidiano inliberauscita e l’indirizzo https://inliberauscita.it
____________________________________________________
Inliberauscita il quodidiano che puoi leggere senza pubblicità invasiva
Redazione redazione@inliberauscita.it
Via Campobello 1/A, 00071 Pomezia (RM)+390690184103 info@sandamianomedicalcenter.it




