Permettetemi una riflessione… Ieri? La festa del papà…

    di Menuccia Nardi

    Ieri è stato San Giuseppe, qui da noi (come anche in altri paesi di tradizione cattolica) festa del papà… Di tutti i papà: quelli più attenti, quelli un po’ distratti, quelli che lavorano fino a tardi, quelli che un lavoro lo cercano ostinatamente per amor proprio e dei propri figli, quelli che portano i figli alle partite di calcio, quelli che le partite sono disposti a perderle se vuol dire portare i figli ad una festa di compleanno, quelli che li portano a mangiare una pizza, quelli che la pizza la impastano con loro e mettono sottosopra non solo i fornelli ma un’intera cucina, quelli che cercano di fare del proprio meglio, quelli che credono che non ci sia niente di meglio di una serata al cinema con patatine e bibita a vedere il film che il bambino attendeva da tanto …

    Qual è il più bravo? Chi può dirlo. Esiste forse il patentino del bravo genitore? Se c’è attendo indicazioni, sono disposta a studiare la notte per passare l’esame. Non posso dire naturalmente quale sia il modo più giusto per essere genitori, né in particolare per essere papà (sono già costantemente impegnata nel cercare di essere una brava mamma!). Posso parlare però di quello che ho visto e ho vissuto io negli ultimi anni.

    Ho visto un uomo – che conosco bene e che a volte, lo ammetto, critico anche – che ce la mette tutta a fare il papà: un papà che non si è perso un’ecografia di quel bimbo prima ancora che nascesse, che era presente in sala parto quando è nato, presente il primo giorno d’asilo, presente il primo giorno di scuola, presente la prima volta che è andato in gita; che di ritorno dal lavoro fa le torte per il figlio, che al lavoro cerca di farsi cambiare il turno per andare alle sue gare di nuoto, che ama incondizionatamente il figlio e che il figlio a sua volta ama incondizionatamente. Non so se lo chiamano bravo genitore, so che mio figlio (pardon, nostro figlio) lo chiama papà.

    Perdonatami, oggi sono andata sul personale, ma la cosa migliore della mia vita – che oggi ha un volto e due occhi bellissimi – l’ho fatta con quell’uomo, e anche se come uomo gli faccio spesso degli appunti, penso che come padre sia eccezionale e questo mi sentivo di doverglielo…