Una residente denuncia:”Alcune auto non pagano la sosta”. La polizia locale: “Lo dica a Grillo o Di Maio”

    Una cittadina residente al centro di Anzio ha inoltrato questa mail spedita il 13 marzo al Comandante Ierace, alla Inches, alla segreteria del sindaco. Omettiamo le generalità per questioni di privacy.

    Egregio Dottor Ierace,
    mi chiamo XXX e sono residente in Anzio XXX, le scrivo per denunciare un grave atto di abuso di potere perpetrato dalla maggior parte degli addetti alla Polizia Municipale di Vicolo dei Fabbri di cui lei è il Comandante.
    Ho fatto presente , molte volte, agli stessi la mancata esposizione del tagliando del parcheggio delle loro macchine private. Noi residenti oltre pagare per il permesso (siamo gli unici) la maggior parte delle volte non riusciamo a trovare parcheggio sotto casa, in quanto la maggior parte dei parcheggi sono occupati dalle vostre auto di servizio e dalle macchine private degli addetti al Comando. Nonostante le mie denunce verbali nessuno ha pensato di regolarsi con il pagamento del permesso di sosta oppure ad esporlo. Giovedì 8 marzo mi sono recata presso il Comando per pagare il mio permesso, non prima di aver visionato tutte le macchine parcheggiate, e le dico che su 40 macchine forse una o due avevano il permesso di parcheggio. Ho fatto di nuovo presente l’assunto al Signor XXXXX che possiede una Smart grigia parcheggiata senza l’esposizione del tagliando. Mi è stato risposto di scrivere a Beppe Grillo oppure a Di Maio con una arroganza e supponenza che non si dovrebbe assumere in un posto pubblico durante le ore di servizio e per giunta, dal corpo delle Forze dell’Ordine.
    Questo è un abuso di potere che segnalerò oltre che a lei anche alle autorità competenti (Procura della Repubblica). Trattasi di un fatto molto grave e siamo in tanti ad averlo segnalato. La informo inoltre che le auto del Fornaio e addetti al forno non sono mai multate oppure rimosse. Si crea molto spesso un ingorgo davanti allo stesso, di gente che lascia la macchina, con motore acceso, bloccando la circolazione. Gli addetti passano e fanno finta di non vedere, non si chiede mai a nessuno di spegnere il motore delle auto, perché inquina, e noi che abitiamo li dobbiamo respirare lo scarico di decine di automobili.
    Per non parlare del periodo estivo, quando i parcheggi in Vicolo dei Fabbri vengono passati da collega a collega, da commessa a commessa, da amico ad amico. Vogliamo anche parlare del transennamento del parcheggio durante le festività del patrono di Anzio? Si apre la transenna solo a parenti e ad amici degli stessi. A noi residenti rimane la presa in giro, il farci perdere tempo per andare a protocollare una richiesta di permesso di sosta al Comune, fare una fila per un timbro e poi venire da voi a richiedere un tagliando e pagare.
    A questo punto attendo suo urgente riscontro ed un appuntamento presso il suo ufficio per discutere di persona del grave fatto.
    Distinti saluti