L’ultima sparata di Donald Trump contro Giorgia Meloni. Proprio alla vigilia del delicato vertice Nato di Ankara (in programma il 7 e 8 luglio). Il presidente degli Stati Uniti, il giorno dopo i festeggiamenti per il 4 luglio, alle 22.51 di domenica pubblica su Truth una foto della Presidente del Consiglio che lo guarda adorante con lui di spalle, al G7 di Evian. In alto campeggia la scritta: «Serve un ordine restrittivo». Un nuovo attacco diretto contro la premier italiana, dopo giorni di forti tensioni tra Roma e Washington. Un modo maleducato per ribadire la narrazione fatta dal presidente americano di Meloni “insistente” nei suoi confronti, iniziata nei giorni del G7 in Francia col racconto della foto insieme per la quale Meloni lo avrebbe “implorato”. Accusa a cui la presidente del Consiglio aveva risposto con un video sui social: “Io e l’Italia non imploriamo mai”.
Particolarmente offensive le parole apposte da Trump sulla foto. L’ordine restrittivo (restraining order): Nel sistema legale statunitense, è una misura cautelare con cui un giudice ordina a una persona di non avvicinarsi o non contattare un’altra, utilizzata tipicamente nei casi di stalking o molestie.



