Il 9 settembre in piazza con oltre 200 realtà che si oppongono all’antisemitismo, ai crimini di Israele e alla norma-bavaglio
La Rete #NOBAVAGLIO esprime solidarietà piena e determinata alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, destinataria di un attacco ingiusto e allarmante da parte del presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi. Le accuse rivolte alla FNSI – secondo cui la mobilitazione contro il ddl Antisemitismo “legittimerebbe la violenza contro gli ebrei” – sono affermazioni gravissime, prive di fondamento e pericolose per il dibattito democratico.
Attribuire a chi difende la libertà di informazione una responsabilità indiretta rispetto ad atti di odio è una distorsione che non aiuta la lotta all’antisemitismo: la indebolisce, la confonde, la espone a strumentalizzazioni.
Il 9 settembre, in piazza a Montecitorio, ci sarà una comunità larga, plurale e democratica: giornalisti, artisti, attivisti, ONG, studenti, giuristi, docenti, accademici, organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti e della libertà di stampa, sindacati, formazioni politiche, associazioni, movimenti per la Palestina e gruppi ebraici impegnati nella tutela della memoria ma anche nel contrasto di nuove violazioni dei diritti umani.
Una piazza composta da realtà che da sempre praticano concretamente la lotta all’antisemitismo, al nazismo, al fascismo, al razzismo, all’intolleranza e a ogni forma di discriminazione.
Una piazza che interpreta e mette in pratica i principi della Costituzione, difendendo la libertà di informazione come presidio essenziale contro ogni odio identitario.
La Rete #NOBAVAGLIO, insieme alla FNSI e a oltre 200 organizzazioni, ha chiesto che l’Italia adotti la Dichiarazione di Gerusalemme sull’antisemitismo, elaborata da esperti internazionali, che distingue con chiarezza l’odio antiebraico dalla critica politica verso il governo di Israele.
Una distinzione fondamentale: denunciare i crimini commessi dal governo Netanyahu, documentare violazioni dei diritti umani, raccontare il genocidio e il massacro di oltre trecento operatori dell’informazione non può e non deve essere considerato antisemitismo. Questa è informazione.
Questa è libertà di stampa.
Questa è democrazia.
L’informazione deve restare libera e al servizio dei cittadini, affinché possano essere correttamente informati su ciò che accade nel mondo, senza censure né intimidazioni.
Per questo la Rete #NOBAVAGLIO respinge con fermezza la narrazione che vorrebbe dipingere la mobilitazione del 9 settembre come un atto ostile verso gli ebrei.
È l’esatto contrario: la libertà di critica e di informazione è una garanzia per tutte e tutti, minoranze comprese. La lotta all’antisemitismo ci riguarda.
La difesa della libertà di stampa ci riguarda.
Nessuna delle due può essere usata per indebolire l’altra.
La Rete #NOBAVAGLIO sarà a fianco della FNSI, dei giornalisti, delle associazioni e delle realtà civiche e invita tutte le cittadine e i cittadini a partecipare per opporsi a questo ddl-bavaglio e a ogni tentativo di delegittimare chi difende i diritti fondamentali sancito dalla nostra Costituzione.




