Il nostro ministro degli Esteri ha commentato a caldo la sentenza di condanna a 10 anni dei tre 007 egiziani: “non è stato condannato l’Egitto ma tre persone”. Per favore fatelo tacere. Non ne possiamo più dei suoi poveri balbettìi. Dopo il saggio consiglio dato al figlio di sposare una donna con le gonne lunghe, ennesima dimostrazione di pochezza umana, siamo giunti al fondo del barile, dove ha pescato il florilegio del suo squallore morale. Non colpisce solo il cinismo del rappresentante del nostro Paese, che cerca di fare intendere la sua una fine strategia diplomatica, come indispensabile a non danneggiare gli interessi dell’ENI, nostra industria presente nel territorio, egiziano. La sua improvvida affermazione assolutoria del regime di Al Sisi esprime invece la sua completa inadeguatezza al ruolo di ministro degli Esteri. Inadeguatezza culturale e morale. Generosa e commovente la valutazione positiva che la famiglia di Giulio Regeni ha dato della sentenza e dell’operato dei giudici, anche se ancora la verità è tutta ancora da accertare riguardo agli esecutori dell’assassinio del loto amato figlio. Ora aspettiamo le prossime decisioni del nostro governo, che finalmente dovrebbe comportarsi almeno con dignità. La nostra presidente del consiglio invece di ontinuare ad umiliare il nostro paese con un comportamento servile nei confronti del capo regime egiziano, usi un po’ di quell’orgoglo nazionale, di cui tanto si vanta, per pretendere collaborazione invece del boicottaggio fin qui usato dal governo egiziano, per coprire gli assassini del nostro giovane ricercatore.
Maria Vittoria Frittelloni




