Una vera e propria mandrakata quella messa in atto da due donne di Anzio ai danni di persone anziane.

Il personale della terza sezione della Squadra Mobile di Latina, in collaborazione con la stazione di Velletri, ha dato esecuzione oggi ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari e perquisizioni domiciliari a carico di Rosalba Falchi (classe ’68) ed Emma Di Lorenzo (classe ‘62) entrambe residenti nel comune neroniano, indiziate di essere le autrici di almeno una decina di episodi di truffa in danno di persone anziane, messi a segno tra il capoluogo pontino e i castelli romani.

Le due donne avvicinavano le proprie vittime facendo credere loro che fossero destinatarie di somma ingenti di denaro, fino a 50mila euro, che avrebbero potuto ottenere solo a fronte dell’adempimento di alcune spese notarili. Le spese richieste ammontavano a qualche migliaio di euro e potevano essere pagate con denaro contante ma anche con la consegna di oro e oggetti preziosi.

Diverse le vittime cadute nel tranello che in alcuni casi hanno dato fondo a tutti i loro risparmi, prima di accorgersi di essere state raggirate. Grazie alle testimonianze e alla descrizione delle donne, gli investigatori sono riusciti a risalire e ad arrestare le due truffatrici. A seguito di perquisizione nei loro appartamenti sono stati sequestrati oggetti in oro avvolti in capi di biancheria, insieme a un telefono cellulare ancora imballato, probabile provento delle truffe.

Indagato anche il coniuge albanese di Rosalba Falchi, ritenuto responsabile di aver collaborato a nascondere il bottino.