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Roma, tre giovani accusati in concorso tra loro, di sequestro di persona, tortura e rapina aggravata

All’interno di un b&b della capitale

ROMA – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trastevere, su delega della Procura della Repubblica di Roma, hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone misure cautelari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, nei confronti di tre giovani, un ragazzo di 24 anni e una ragazza di 28 anni agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico e un ragazzo di 23 anni sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione in caserma, gravemente indiziati, a vario titolo, in concorso tra loro, di sequestro di persona, tortura e rapina aggravata.

Si tratta di uno dei primi casi dell’applicazione della legge sulla tortura. Le indagini, coordinate da PM del Dipartimento Criminalità diffusa e grave della Procura della Repubblica di Roma, sono nate dalla denuncia-querela sporta dalla vittima, un ragazzo di 22 anni e sviluppate attraverso l’esame dei sistemi di videosorveglianza, l’analisi dei tabulati telefonici e il tracciamento delle celle, hanno permesso di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine alla dinamica del delitto commesso nel quartiere Trastevere nell’ottobre del 2025.

I malviventi, facendo leva su un rapporto di pregressa conoscenza e amicizia con la vittima, avrebbero agito secondo un piano orchestrato nei minimi dettagli. Nello specifico, la giovane donna destinataria della misura, avrebbe attirato con l’inganno il ragazzo di 22 anni, all’interno di una camera di un B&B nel quartiere Trastevere, inducendolo a registrare un messaggio vocale. Subito dopo l’invio dell’audio, gli altri due indagati sono gravemente indiziati di aver fatto irruzione nella stanza, bloccando la porta d’accesso con un chiavistello e impedendo ogni via di fuga. Per circa due ore la vittima sarebbe stata privata della libertà personale e sottoposta a una serie di gravi e crudeli aggressioni fisiche, ovvero colpita reiteratamente con calci, pugni e mediante l’uso di una catena metallica. Secondo gli elementi indiziari raccolti dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trastevere, l’azione violenta sarebbe stata anche accompagnata da continue espressioni di scherno e umiliazioni degradanti, come il versamento di una bottiglia di birra addosso con l’obbligo di ripulire il pavimento, e si è conclusa con l’ispezione forzata del cellulare e la rapina del denaro contante in possesso del giovane. A causa del pestaggio, la vittima ha riportato la frattura dell’orbita sinistra e lesioni giudicate guaribili con una prognosi di 30 giorni.

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