Anzio- Il lavoro sul territorio, un’emergenza di cui pochi parlano

Domenica presso Largo Venezia, nell’ambito della campagna elettorale di Umberto Spallotta e di Rifondazione comunista, si è svolto l’incontro sul “Lavoro e il territorio”. L’iniziativa è stata l’occasione per parlare del programma di Rifondazione comunista sul tema del lavoro.
Secondo Spallotta: “ Anzio vive sulla propria pelle il dramma della disoccupazione giovanile e veterile, della precarietà e dell’insicurezza. Nel nostro programma si parla di potenziare i servizi sociali, di reinternalizzare e ripubblicizzare la nettezza urbana e il servizio idrico, di programmare un piano di riassetto urbanistico e idrogeologico del territorio, con particolare attenzione al patrimonio storico-archeologico. Tutto ciò porterebbe nuovi posti di lavoro, migliorando la qualità complessiva della città che attirerebbe così nuovo turismo non più mordi e fuggi”. Bisogna creare dei buoni posti di lavoro: “Per togliere potere di ricatto alle false cooperative gestite da consiglieri e assessori, nel quadro di una gestione privatistica delle istituzioni e dei servizi pubblici”, conclude Spallotta.
All’incontro ha partecipato Roberta Fantozzi, responsabile nazionale del lavoro per Rifondazione comunista, la quale ha ricordato come: “Il Job Act e la Legge Fornero abbiano creato disuguaglianze e insicurezza generalizzata. Con l’avvento della Flat Tax la situazione peggiorerà ancora. Bisogna invece attuare una patrimoniale sui grandi redditi, aumentare la progressività delle imposte, riducendole alle classi più povere, e impostare un piano di intervento pubblico per ripristinare il territorio. Ben venga un vero reddito di cittadinanza ma che deve essere accompagnato alla creazione di posti di lavoro e alla riduzione dell’orario di lavoro, visti gli enormi progressi della tecnologia, che consente di risparmiare lavoro vivo e liberare ingenti risorse umane per migliorare la qualità della vita di tutti noi”. Una amministrazione pubblica può fare molto per il lavoro e per il rispetto dei diritti: “A Napoli – conclude Fantozzi – è stata approvata una delibera che vincola la concessione di spazi e suolo pubblico solo a quelle imprese commerciali che dimostrino di avere tutto il personale in regola. Ad Anzio faremo la stessa cosa”.