Elezioni Nettuno: Angelo Casto di nuovo in campo contro la vecchia politica?

A Nettuno sono iniziate le grandi manovre in vista delle prossime elezioni amministrative, che si terranno nella primavera del 2019. I nomi che circolano dei candidati Sindaco sono molti ma, in questi ultimi giorni, con insistenza, è tornata in auge anche la possibile ricandidatura, con il Movimento 5 Stelle, dell’ex Sindaco, Angelo Casto, per una campagna elettorale al vetriolo contro la politica nettunese che, da destra a sinistra, fino ad arrivare ad alcuni esponenti pentastellati, avrebbe bloccato il cambiamento e lo sviluppo della Città che, in questi mesi, è oggetto di tutta una serie di opere pubbliche messe in cantiere dall’Amministrazione Casto e dall’ex maggioranza.

Del resto, in un Comune vicino al baratro del dissesto economico, il Vicequestore di Polizia aveva dato, per primo, il buon esempio, rinunciando al suo stipendio da Sindaco di Nettuno, destinando circa 35.000 euro in un fondo sociale per i cittadini bisognosi. Usava la sua macchina ed aveva detto no, rompendo gli schemi della vecchia politica, a tutti i benefit collegati alla sua carica.

Nelle prossime settimane il Consiglio di Stato si pronuncerà sul ricorso dei pentastellati contro lo scioglimento del Consiglio Comunale di Nettuno, ma la parabola del Vicequestore eletto con il 70% dei consensi nel ballottaggio del 2016 e destituito nella stanza di un notaio, potrebbe tornare di moda alle prossime elezioni.

In un anno e mezzo di mandato, l’ex Sindaco Casto aveva comunque avviato il risanamento dei conti del Comune, recuperando circa 5 milioni di euro di imposte non versate ed era riuscito, dopo anni di disfatte, ad aprire i primi cantieri con la realizzazione del piazzale della stazione, con la copertura della buca del parcheggione, con i primi parcheggi recuperati in via Santa Maria, con l’avvio dei lavori per le nuove strade e per l’importante opera pubblica, con pista ciclabile, marciapiedi ed arredi, per la riqualificazione e l’abbellimento del lungomare. A giudicare sui fatti accaduti, questa volta, non saranno i Tribunali ma i cittadini di Nettuno.