Vasoli solidale con De Angelis: “Vicino al mio sindaco. Non siamo delinquenti”

“L’opposizione, nella natura democratica della politica, svolge un ruolo importante di verifica e di proposta di una visione della città, che non deve essere forzatamente contraria a tutto.

Utilizzare una vicenda squisitamente personale, stante in fase troppo preliminare per esprimere un giudizio, rappresenta lo specchio della qualità della proposta amministrativa.
Gli accertamenti possono averli tutti, soprattutto chi fa l’imprenditore, che ha un volume dell’accertamento, proporzionale alla grandezza dell’azienda e questo crea scalpore, ingiustificato, che si ripercuote su una famiglia che da sempre ha lavorato producendo ricchezza in questa città”. Il consigliere Flavio Vasoli interviene sulla vicenda del sequestro all’azienda di famiglia del sindaco Candido De Angelis. “Quanto accaduto alla Raggi e a di Maio dovrebbe insegnare che il garantismo non si applica arbitrariamente a seconda del ruolo che si ricopre e soprattutto che, nel percorso lavorativo di ognuno di noi ed a prescindere dal ruolo politico ricoperto, potremmo essere richiamati a rispondere di atti che dipendono anche da professionisti profumatamente pagati per redigerli.

Sarà in quel momento, che si potrà misurare il valore della politica , quello che sembra essere scomparso in questa nazione, sostituito da una santa inquisizione, pronta ad associare la parola politica a quella di delinquenti.

Io che delinquente non sono e soprattutto, non sono la continuità di nessuno, se non di me stesso e di una nuova amministrazione insediata il 10 giugno, sono vicino al mio Sindaco ed alla sua famiglia ed ancora più determinato a lavorare per il bene della città”.