Illuminazione pubblica, Ranucci all’opposizione: “Come Anzio altri 38 comuni. Informatevi”

Una serie di precisazioni arrivano dall’assessore ai Lavori Pubblici di Anzio, Pino Ranucci, in merito alla decisione di esternalizzare la gestione dell’illuminazione pubblica. Il Comune ha da poco deliberato in giunta di aderire alla convenzione Consip-luce 3, scatenando la protesta dell’opposizione.

Sulla questione infatti, M5S, Alternativa per Anzio e Pd hanno chiesto un consiglio comunale urgente, mentre il consigliere Alessio Guain ha fatto accesso agli atti sollevando dubbi sull’approvazione della delibera in giunta senza passare anche per il consiglio comunale. Ed è qui che Ranucci chiarisce: “Mi piacerebbe che l’opposizione, prima di partire con attacchi vari, sapesse di cosa sta parlando. Sono 42 i comuni che, come il nostro, hanno deciso di aderire alla Convenzione per l’illuminazione pubblica e soltanto sei sono passati per il consiglio comunale. Adesso mi dicessero che 38 amministrazioni comunali sono cadute in errore. Vorrei fosse chiaro che non si tratta di una questione politica, bensì di una questione di opportunità, di risparmio per la città, di miglioramento del servizio. Se prima spendevamo un milione 223mila euro per la corrente più altri 200mila per la manutenzione, adesso andiamo a spendere 1 milione 136mila euro, iva inclusa, con un risparmio annuo di quasi 200mila euro. Chiarirò tutto questo in consiglio comunale e metterò a tacere chi parla senza sapere. Sono stanco di polemiche sterili, qui si lavora per il bene della città”.