Anzio. APA: sugli impianti trattamento rifiuti battaglia ancora aperta

“E’ stata confermata oggi in Consiglio Comunale la voce che girava da qualche giorno sulla stampa locale circa la riapertura della conferenza dei servizi per la biogas della società Green Future, la seconda dopo quella approvata e quasi completata in Via della Spadellata.

La maggioranza ci ha proposto seduta stante un ordine del giorno che ovviamente abbiamo votato tutti indirizzato alla città metropolitana, che ora sembrerebbe riavere la palla in mano, ma alcune cose restano veramente poco chiare e la città rischia una beffa enorme.
Innanzitutto non si capisce perché viene chiesto in maniera così perentoria il parere a Città Metropolitana, la quale non ha potere di veto, non è responsabile della conferenza dei servizi (ma lo è la Regione), e a questo conferenza non ha neanche partecipato.
Non ci capisce poi, e questa forse è la cosa più grave, perché non sia stato informato per tempo il Comune e gli altri componenti della conferenza dei servizi sulla nuova documentazione prodotta: a quanto detto oggi la società avrebbe fatto osservazioni al diniego emanato dalla regione lo scorso marzo (e avrebbe addirittura denunciato la dirigente responsabile del procedimento), la ASL avrebbe rilasciato un parere favorevole (?!) all’impianto nonostante la presenza della scuola e solo di conseguenza sarebbe arrivata la lettera che ci è stata consegnata oggi: tutta questa documentazione, lettera compresa, non è arrivata al Comune direttamente e agli altri componenti della conferenza dei servizi: se dovesse essere approvato l’impianto, ci potrebbero essere tutti gli estremi per un ricorso.
Insomma allo stato attuale la città è ancora sotto attacco per tre impianti di trattamento (non solo biogas) enormemente sovradimensionati e la battaglia è tutt’altro che finita.
Venerdì scorso, insieme alla Presidente di Alternativa per Anzio Valentina Caprari, abbiamo inviato una lettera al Presidente della Commissione Regionale rifiuti cacciatori per chiedere l’audizione per la riapertura dell’AIA del primo impianto, ora ci stiamo mobilitando con vari referenti sovralocali per questo secondo.
Nel rispetto di tutte le normative, Anzio non diventerà la pattumiera di nessuno”.
Luca Brignone, Alternativa per Anzio