Nettuno. L’opposizione: il sindaco faccia chiarezza su destino dello scheletro in cemento vicino al Santuario

I PILASTRI DI NETTUNO

Il sindaco l’aveva annunciato nel suo discorso iniziale al Consiglio e tra i tanti indirizzi programmatici aveva citato il buon auspicio di una risoluzione decorosa del problema del cemento incompiuto accanto a San Rocco.
Uno dei tanti “mostri” che segnano il volto e la storia della nostra città.
Ma ritrovare quella frase, scritta in quel modo, sul Documento Unico Programmatico allegato al Bilancio approvato dai consiglieri di maggioranza, ci ha veramente spiazzati e turbati: un’ opera privata che “potrà e dovrà essere sostenuta con ogni forza dalla nuova amministrazione” tra l’elenco delle opere pubbliche da realizzare?
Che significa? Che vuole dire Coppola, e a chi?
Come è possibile farlo in questo modo, spalmando la responsabilità con parole imperative sui consiglieri comunali di maggioranza che accettano silenziosi e accondiscendenti?
Bene, noi al di là dello sgomento istituzionale e dell’incompresione, siamo incredibilmente d’accordo su una cosa: quell’area, adiacente ad una delle maggiori attrazioni del turismo religioso nostrano, va assolutamente bonificata e va restituito il giusto decoro alla città. Cosa ancora diversa sarebbe l’intenzione di acquisire l’area a patrimonio comunale, il che giustificherebbe l’inserimento nel DUP e troverebbe anche il nostro sostegno: ma è questo il progetto della maggioranza nettunese?
Coppola come Sindaco di Nettuno, se è veramente sostenitore dell’interesse comune, verifichi se le concessioni sono scadute, verifichi la regolarità e il rispetto delle normative urbanistiche vigenti delle opere eseguite che mortificano l’immagine della stessa Chiesa di N.S. delle Grazie ed ordini alla proprietà l’immediata bonifica ambientale dell’acquitrino sottostante la struttura di cemento a tutela della salute pubblica.
Siamo pronti a sostenere questi provvedimenti con ogni forza così come scrive la maggioranza di governo.
Se il Sindaco non lo farà, allora sorgerà il dubbio che quell’obiettivo amministrativo inserito (incomprensibilmente!) nel Dup, che non è di competenza del Comune, essendo opera privata, potrebbe rispondere a logiche non esattamente di interesse pubblico. Dobbiamo pensare che ci troviamo difronte a un interesse privato sostenuto dall’Amministrazione Coppola?

I consiglieri comunali
Roberto Alicandri
Marco Federici
Daniele Mancini
Waldemaro Marchiafava
Simona Sanetti
Antonio Taurelli
Enrica Vaccari