Roma – “Il Piano Rifiuti della Giunta Rocca, presentato oggi, ci riporta al Medioevo ambientale. Invece di puntare sull’economia circolare e sul recupero di materia, la destra sceglie la via più pigra e inquinante, quella di bruciare tutto, e dirotta le risorse verso l’ammodernamento di impianti che servono solo a mantenere in vita un sistema obsoleto.
Siamo davanti a un paradosso inaccettabile che spacca il Lazio in due: a differenza delle altre province, a Roma viene concesso il “privilegio” di bruciare l’indifferenziato tal quale senza alcun pre-trattamento. È una sudditanza politica al modello commissariale che finisce per punire i cittadini dell’hinterland romano, condannati a respirare i fumi di materiali che dovrebbero essere riciclati e che invece finiranno direttamente nel forno di Santa Palomba.
Si calpesta il principio di prossimità e, mentre l’Europa corre verso l’economia circolare, Rocca, trasforma il Lazio nel regno degli impianti impattanti e delle discariche.
Al momento il nostro giudizio si basa esclusivamente sui dettagli emersi dalla conferenza stampa odierna e aspettiamo di leggere il documento integrale in ogni sua parte tecnica, ma quanto emerso finora è già sufficiente per capire che questo Piano Rifiuti è una condanna per il Lazio”.
Così in una nota il Gruppo M5S alla Regione Lazio.



