Nelle elezioni comunali del 24-25 maggio 2026, ben 12 capoluoghi di provincia su 18 hanno eletto il proprio sindaco direttamente al primo turno, delineando un netto vantaggio per il centrosinistra nelle sfide immediate. Aggiungendo i successivi verdetti dei ballottaggi dell’8 giugno, la mappa complessiva dei capoluoghi evidenzia un netto bilancio finale a favore del fronte progressista.
📊 Il Bilancio Complessivo dei 18 Capoluoghi. Unendo i risultati del primo turno e i successivi ballottaggi, la ripartizione politica dei nuovi sindaci si è così consolidata:
Centrosinistra: 10 capoluoghi
Centrodestra: 6 capoluoghi
Civici: 2 capoluoghi (Messina ed Enna)
🟥 I Sindaci eletti al Primo Turno: Centrosinistra (7 Capoluoghi). Il campo largo e le coalizioni progressiste hanno chiuso la partita al primo turno in 7 città chiave: Andria: Vittoria immediata per il candidato schierato dal centrosinistra. Avellino: Successo della coalizione di centrosinistra al primo scrutinio. Mantova: Riconferma e continuità per l’amministrazione uscente guidata dai progressisti. Pistoia: Strappata o confermata dal centrosinistra senza bisogno di ballottaggio. Prato: Vittoria netta al primo turno per il candidato di area PD e alleati. Salerno: Storica riconferma del centrosinistra.
🟦 I Sindaci eletti al Primo Turno: Centrodestra (3 Capoluoghi). La coalizione di governo ha blindato tre importanti città strategiche già alla prima tornata di maggio: Reggio Calabria: Conquistata direttamente dal candidato del centrodestra Francesco Cannizzaro. Venezia: Vittoria netta al primo turno per il candidato della coalizione di centrodestra. Crotone: Affermazione immediata per lo schieramento di centrodestra.
🟨 Altri Partiti e Civici al Primo Turno (2 Capoluoghi)In due capoluoghi la partita si è risolta subito fuori dai due poli tradizionali: Messina: Vittoria di una coalizione civica/indipendente già al primo turno. Enna: Eletto al primo turno un candidato sostenuto da liste civiche o partiti autonomi rispetto ai blocchi nazionali.
📋 Riepilogo dei Ballottaggi.
Nei restanti 6 capoluoghi, dove nessuno aveva superato il 50% al primo turno, il voto dell’8 giugno ha decretato un pareggio perfetto (3 a 3): Centrodestra (3): Arezzo, Lecco, Macerata. Centrosinistra (3): Agrigento (con Michele Sodano), Chieti (con Giovanni Legnini), Trani.



