Del Giaccio: “Le regole calpestate e i santini sparsi sul bancone del Falasche …”

Giovanni Del Giaccio analizza il contesto della campagna elettorale di Anzio a pochi giorni dal voto. “Altro che denigrazione, De Angelis vuole ripartire dalle regole che calpesta”. Taglia corto il candidato a sindaco di Un’altra città, alle prese con gli incontri con i cittadini del centro, di Lavinio e di Lido dei Pini per analizzare il programma elettorale che il giornalista e scrittore ha proposto. “Ieri mattina sono stato al campo comunale di Falasche, dov’era in corso la tradizionale festa dello sportivo e dove era presente l’ex assessore Alberto Alessandroni, oggi candidato nello schieramento di De Angelis (si proprio quello che De Angelis, cinque anni fa, voleva mandarlo “a lavorare”), che da anni è il gestore di fatto dell’impianto pubblico – racconta Giovanni Del Giaccio – all’interno del bar, proprio sul bancone, c’erano i “santini” elettorali dello stesso. Giova ricordare che quello spazio è assegnato a una società, in passato presieduta da Alessandroni, per la quale il Comune ha accordato un piano di rientro su canoni non versati. È stata accordata anche una dilazione per i lavori di manutenzione straordinaria anticipati dall’ente, della quale risultano versate le rate fino a dicembre mentre per il 2018 il Comune “è in attesa di copie dei versamenti – come ha risposto il dirigente dell’area finanziaria qualche settimana fa – in quanto ancora non pervenuti dalle Poste”.
Chiederò al sindaco, alla responsabile dell’anticorruzione e al Prefetto di porre fine all’uso di un impianto dei cittadini per fini elettorali, data anche la singolare situazione relativa all’impianto di Falasche. Sul nostro programma -che offre soluzioni concrete al contrario di quello che dice la coalizione di De Angelis – c’è il censimento degli impianti, le schede on line di ogni struttura e regole certe per l’assegnazione”. Tutto questo, per la precisione.