Una lettera aperta al Sindaco di Anzio sullo stato degli interventi al Paradiso sul Mare, fiore all’occhiello della città, in stato fatiscente da anni. E’ stata inviata dall’associazione Anzio Diva anche alla Sovrintendenza per le Belle Arti ed il Paesaggio del Lazio, al Miur e al Prefetto di Roma. “In un recente sopralluogo allo storico edificio di Anzio detto “Paradiso sul Mare” abbiamo rilevato come da foto in allegato, pesantissimi segni di degrado che ci hanno lasciati sconfortati. In realtà abbiamo anche notato dettagli che sembrano testimoniare la presenza di un cantiere edile sulle cui finalità e tempi di intervento però non è data alcuna informazione, cosa ancor più grave trattandosi di bene di proprietà comunale. Le chiediamo dunque, signor Sindaco, di fornirci informazioni in merito o quantomeno disporre perché l’Ufficio Tecnico esponga al più presto il prescritto cartello di cantiere, completo della descrizione dettagliata dei lavori in corso e non della sola generica voce “lavori di sistemazione”. Ricordiamo che l’edificio, progettato dall’architetto Bazzani per conto del signor Polli,imprenditore e sindaco di Anzio, fu inaugurato nel 1924 per essere destinato a luogo di importanti eventi mondani quali sfilate di moda, convegni e mostre. Esso ebbe notevole successo come esempio dello stile “liberty” in voga in quegli anni; fu realizzato in coerenza con gli edifici che andavano sorgendo intorno determinando un tessuto urbanistico-architettonico che, grazie anche all’accuratezza delle esecuzioni, rese la città particolarmente attraente determinandone un forte successo presso la società borghese del tempo. Sappiamo anche come tale armonia urbanistica si bloccò quando giunsero gli effetti del nuovo orientamento culturale del regime fascista a scoraggiarla radicalmente. Ma quella involuzione fece del Paradiso una ancor più importante testimonianza della nostra storia e ciò varrebbe da solo a meritargli il diritto alla salvaguardia. Prova di tale ruolo fu ad esempio l’uso come ambientazione cinematografica di alcuni film di Federico Fellini. Confidiamo ora in un Suo pronto riscontro per rendere conto alla cittadinanza di quanto è in programma, cosa che diventa particolarmente necessaria dopo la recente dichiarazione di inagibilità che sta compromettendo il buon andamento dell’anno scolastico per gli studenti dell’Istituto professionale Marco Apicio (“Alberghiero”) che ne utilizzava le cucine e dopo le voci, purtroppo insistenti, di volerlo dare in gestione a una ennesima società “a partecipazione comunale” per aprirlo come casa da gioco”.