“Tari insostenibile e fuorilegge”, petizione dell’Intesa Lido Sirene

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foto archivio

E’ indirizzata al sindaco e al prefetto di Roma la petizione lanciata su change.org dall’Intesa Spontanea Lido delle Sirene sulla gestione dei rifiuti. Tari insostenibile, si legge nell’oggetto della raccolta firme, immotivata e fuori legge. “Premesso che il sindaco di Pitigliano (Grosseto) lo scorso ottobre per protestare contro l’aumento della tariffa per la raccolta e smaltimento dei rifiuti (“la Tari è insostenibile”) ha annunciato che nel 2017 il Comune non invierà più le bollette dando così palese segno dell’iniquità di un balzello che, a fronte di un evidente scadimento della qualità del servizio in quasi tutta Italia ha registrato un aumento del tributo del 30% negli ultimi 4 anni. Sottolineato che art.1 comma 656  della legge di stabilità del 2014 dispone che il tributo sui rifiuti (TA.RI) sia dovuto nella misura massima del 20% in caso di mancato o irregolare svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, qualunque sia la causa.    Evidenziato che – si legge ancora – per la città di Anzio parliamo di un servizio svolto in modo inadeguato, dai costi esorbitanti (circa 17 milioni Euro anno), che ha dato un’immagine della città da terzo mondo, con denunce e proteste da tutti i quartieri e disconosciuto dallo stesso assessore che ha messo sotto accusa il dirigente responsabile, chiediamo al sindaco e al prefetto che il Sindaco Bruschini confermi con il suo comportamento, a somiglianza di quanto fatto dal collega di Pitigliano, che la sua amministrazione, come recentemente dichiarato dallo stesso Sindaco alla stampa, si ispira a comportamenti corretti, trasparenti e rispettosi della legge e dei diritti dei cittadini; che il Sindaco Bruschini rispetti quindi, per quanto indicato al precedente punto 1, quanto disciplinato dalla Legge 147/2013 di stabilità per il 2014 che prevede l’applicazione del solo 20% della TARI ingiustificatamente aumentata di più  del  30% negli ultimi 4 anni fino a quando lo svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti non torni ad essere effettuato nel rispetto della disciplina di riferimento senza quegli impedimenti organizzativi che, in particolare per il moltiplicarsi degli accumuli di rifiuti, hanno determinato una situazione di pericolo di danno alle persone ed all’ambiente; che il Prefetto di Roma vigili sul rispetto della legge in parola”.