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Nettuno. Il mistero del cestino “triste e solitario” su via Canducci

“Binario triste e solitario…” cantava il mitico Claudio Villa, ritornello che si potrebbe adattare “cestino triste e solitario” di via Dante Carducci.

Non può che suscitare curiosità il cestino gettacarte del Comune collocato già da tempo, in una via periferica senza marciapiede, un esemplare unico e solitario su un chilometro e mezzo di via Canducci, ai bordi della strada in mezzo alle canne.

Le ipotesi possono essere diverse: il cestino è stato messo dagli operai del Comune che non sapevano più dove sistemarlo, visto che la città ne è piena.

Un privato cittadino ha acquistato un cestino gettacarte identico a quelli del Comune e lo ha installato dove più gli andava a genio.

Il cestino precedente installato al centro di Nettuno, stanco di essere trattato da cassonetto ha deciso di andare a vivere in campagna.

Ipotesi surreali, ma tant’è.

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Claudio Pelagallo
Claudio Pelagallohttp://www.inliberauscita.it
Giornalista pubblicista, iscritto all'albo Nazionale dal 1991. Ordine Regionale del Lazio. Ha collaborato come corrispondente con diverse testate: Il Messaggero, Il Tempo, Il Corriere dello Sport, La Gazzetta di Parma. Direttore responsabile Inliberauscita

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