HomeLettere e OpinioniAnpi: Definire "Carico residuale" degli esseri umani ci riempie di indignazione

Anpi: Definire “Carico residuale” degli esseri umani ci riempie di indignazione

“Ci sono momenti nei quali la consapevolezza che le parole hanno il potere di creare il mondo ci viene restituita con la forza di uno schiaffo in pieno volto.

Definire, come ha fatto il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, “CARICO RESIDUALE” degli esseri umani che hanno attraversato in modi estremi il mare per cercare vita e dignità dopo essere stati incarcerati, maltrattati e torturati è qualcosa che ci riempie di indignazione.
Come può venire in mente ai rappresentanti delle nostre istituzioni di definire degli esseri umani come fossero merce e non persone fatte della nostra stessa carne e della nostra stessa anima?
Come ANPI Anzio-Nettuno denunciamo la prassi discriminatoria che nega lo sbarco e l’accesso alle procedure d’asilo ad una parte soltanto dei naufragi, separando gli affetti e le famiglie.
Facciamo appello alle donne e agli uomini di buona volontà perché ognuno nella sua quotidianità agisca per abbattere muri e costruire ponti”.
Sezione ANPI “Mario Abruzzese e Vittorio Mallozzi” di Anzio e Nettuno

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