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Bombe sul litorale, importanti le parole del prefetto Giannini ma serve l’impegno di tutti

“Il sistema che presiede alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nel territorio metropolitano dovrà assicurare una risposta operativa che riaffermi i valori di legalità e della lotta alla criminalità e che garantisca l’incolumità e la sicurezza dei cittadini”. Le parole del prefetto Lamberto Giannini sono importanti e ha fatto bene ad aver subito convocato un vertice per dare risposte concrete e immediate alla serie di attentati avvenuti sul litorale romano.

Un impegno da parte dello Stato che ha bisogno del contributo di tutti. Anche del nostro. Come Rete NoBavaglio e come giornalisti per anni abbiamo denunciato -spesso inascoltati- la forte presenza dei clan e la loro capacità di condizionamento nei confronti della politica e il conseguente inquinamento delle istituzioni democratiche. Droga, armi, appalti secondo recenti indagini della magistratura e dell’Antimafia sono il terreno sul quale si muovevano le famiglie calabresi che hanno portato allo scioglimento dei consigli comunali di Anzio e Nettuno. La recente operazione Tritone, condotta dalla Procura e dalla Dda di Roma, ha acceso ancora una volta i riflettori sulla presenza della criminalità organizzata sul litorale laziale. Dopo due anni da quel blitz i fenomeni criminali non sembrano essersi ridimensionati: agguati, episodi intimidatori, attentati incendiari mostrano la pericolosità di un fenomeno che ha bisogno di risposte adeguate non solo da parte degli organi inquirenti e delle forze di polizia spesso impossibilitate a presidiare il territorio per gravi problemi di organici.
L’azione della magistratura e delle forze dell’ordine, a cui va tutto il nostro sostegno, non basta, ma occorre sensibilizzare la cittadinanza sui fenomeni criminali.
C’è bisogno dell’impegno di tutta la comunità e società civile, promovendo quell’Antimafia Sociale, capace di produrre anticorpi alla diffusione dell’illegalità e della cultura mafiosa. Questo agire comune è per noi della Rete NoBavaglio il vero antidoto ai clan e al welfare criminale.

Per la Rete NoBavaglio
Marino Bisso
Claudio Pelagallo
Linda Di Benedetto

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