Venerdì 6 marzo il plesso Virgilio dell‘Istituto Comprensivo Anzio V ha ospitato un‘importante giornata di riflessione dedicata alla violenza di genere, ai diritti e alla sicurezza sul lavoro, coinvolgendo tutte le classi terze della scuola secondaria di primo grado e le classi quinte della primaria.
L‘evento ha rappresentato il compimento di un percorso didattico iniziato nelle settimane precedenti, durante il quale gli alunni hanno approfondito tali tematiche attraverso letture e attività di gruppo.
Il fulcro della mattinata è stata l‘inaugurazione di una panchina rossa nel cortile dell‘Istituto, simbolo tangibile dell‘impegno collettivo contro la violenza sulle donne.
All‘incontro hanno preso parte Oriana Ventura, consigliere comunale di Anzio e Maria Teresa Botticella, responsabile del centro antiviolenza Marielle Franco, le quali hanno posto l‘accento sulla tutela delle vittime e sulla necessità di un sostegno costante.
Ad aprire i lavori è stata la dirigente scolastica Angela Rosato; nel dare il benvenuto a studenti e ospiti, la preside ha richiamato il valore educativo di simili occasioni, fondamentali affinché i ragazzi possano confrontarsi con i grandi temi sociali e maturare un solido senso del vivere civile.
Un passaggio di forte impatto emotivo è stato dedicato alla lettura del volume Per mille camicette al giorno da parte delle classi 3A e 3D: il libro, che ripercorre la tragedia del rogo della Triangle Shirtwaist Factory di New York in cui morirono 146 lavoratori, in gran parte donne, ha offerto lo spunto per un dibattito su dignità e sicurezza nel mondo del lavoro.
L‘intero svolgimento della giornata è stato impreziosito dal coro e dagli intermezzi musicali curati dai professori Daniele Querini e Cristiana Antonelli, mentre la logistica, i lavori dei ragazzi e l’allestimento della panchina sono stati coordinati dai docenti Martina Cicco, Giacomo Migliaccio e Annalisa Collalto.
Inoltre, grazie alla collaborazione con la Farmacia 5 Miglia del Dottor Gaetano Mauro, è stato offerto uno screening gratuito per la sindrome metabolica, legando il concetto di prevenzione alla salute dei cittadini.
L‘iniziativa conferma l‘impegno della scuola nel formare cittadini consapevoli, affiancando lo studio a esperienze di riflessione collettiva.




