Il ‘no sociale’ contro il referendum diventa anche un no alla guerra: “Il 14 marzo tutte e tutti in piazza Roma anche per dire No alla guerra e No a un’Italia serva dell’imperialismo di Usa e Israele” scrivono sui social gli organizzatori della manifestazione indetta nelle scorse settimane contro la riforma della giustizia.A scendere in piazza da Potere al Popolo all’Usb, dai movimenti per la casa agli studenti di Cambiare rotta e palestinesi, dai centri sociali ai collettivi universitari.
“Le adesioni alla manifestazione del 14 marzo a Roma stanno aumentando di ora in ora- scrivono gli organizzatori-. Sarà in piazza anche il mondo che si era mobilitato per la Palestina, a partire dal movimento della @globalsumudflotilla , ma anche il sindacato USB e numerose organizzazioni giovanili. Pensiamo di arrivare al oltre 20 mila partecipanti. Sono già stati organizzati 30 pullman da tutta Italia.
La manifestazione, nata per il NO al referendum, avrà al centro anche il NO alla guerra: anche perché la tendenza alla guerra porta con sé morti, distruzione, peggioramento delle condizioni di vita di lavoratori e lavoratrici (vedi i prezzi già schizzati), ma anche più autoritarismo. Chiediamo al governo italiano che ci sia una presa di distanza netta da Trump e da Israele, che interrompa ogni rapporto commerciale e militare con i Paesi che vogliono portare avanti il conflitto in Medio Oriente”. Poi sottolinea: “Non accettiamo che il nostro territorio venga utilizzato come base di guerra. Il governo deve negare l’uso delle basi sul territorio italiano, non dobbiamo essere complici!”
14 Marzo, h 14:00, Piazza della Repubblica, Roma
MANIFESTAZIONE NAZIONALE




