Questa mattina i sindaci di Nettuno e Anzio, Nicola Burrini e Aurelio Lo Fazio, insieme a un’ampia delegazione del Pd di Anzio e Nettuno, dei gruppi politici di maggioranza (Giovani democratici, Socialisti, Movimento 5 stelle, Nettuno progetto Comune, Lavinio per Anzio) e l’Associazione per riaprire il punto nascita all’Ospedale hanno preso parte ad una manifestazione organizzata per protestare con i vertici della Regione Lazio per il depotenziamento continuo dell’Ospedale del Litorale sud, per il taglio dei servizi sanitari, dei posti letto e dei reparti, per il taglio del personale medico e infermieristico, che si riduce ogni anno, e per i mancati interventi di potenziamento durante la stagione estiva che mettono a rischio cittadini e turisti.
I manifestanti si sono riuniti in via della Pisana, presso la sede del consiglio regionale del Lazio e si sono confrontati prima con i consiglieri regionali di riferimento (Emanuela Droghei, Mario Ciarla, Claudio Marotta, Adriano Zuccalà, Massimiliano Valeriano, Marietta Tidei ed Eleonora Mattia) e poi hanno chiesto e ottenuto la sospensione del consiglio regionale per confrontarsi con il Presidente del consiglio regionale del Lazio Antonio Aurigemma (il Presidente Rocca, che ha anche la delega alla Sanità, era assente per motivi istituzionali) e con il Presidente della commissione sanità. All’incontro ha preso parte anche il consigliere regionale Daniele Leodori.
I sindaci hanno illustrato l’estremo disagio e i rischi che si corrono con i servizi sanitari depotenziati sul Litorale ed hanno chiesto formalmente un incontro con i vertici della Asl Roma 6 e con il Presidente Rocca per discutere di una più equilibrata distribuzione delle risorse che oggi premia il comune di Velletri e i Castelli a scapito dei cittadini del Litorale di Anzio e Nettuno.
Il Presidente del consiglio regionale del Lazio si è fatto mediatore per fissare una data.
“Dobbiamo mantenere alto il livello dei servizi sanitari per l’ospedale del Litorale sud che invece, al di là di continui annunci è stato depotenziato in maniera drammatica, questa situazione è ingestibile. La Asl deve valutare una mobilità estiva del personale e per quanto attiene alle assunzioni, siamo pronti ad offrire servizi ai medici e agli infermieri che si trasferiscono da noi, come l’asilo interno per chi ha bambini piccoli” ha detto il Sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio.
“Dobbiamo agire subito perché l’estate è già iniziata e in questa situazione di completa carenza di personale sanitario, servizi e ambulanze i rischi per i nostri cittadini sono concreti, la Regione si deve assumere la responsabilità politica di quello che può accadere senza interventi immediati e se vuole chiudere l’ospedale deve avere il coraggio di dirlo” ha concluso il Sindaco di Nettuno Nicola Burrini.
Si resta in attesa di una convocazione in tempi rapidi per studiare soluzioni adeguate alle esigenze del territorio.



