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Ardea, commissioni ferme per mesi: ora, in piena crisi, la maggioranza scopre l’importanza di partecipazione e confronto?

Leggiamo con interesse i comunicati dei consiglieri di maggioranza sulle sedute delle commissioni consiliari andate deserte in questi giorni, per mancanza del numero legale. Apprezziamo la lezione su “partecipazione e rispetto delle istituzioni” offerta a chi, come noi, era assente.
Peccato manchi un piccolo dettaglio: gran parte delle commissioni sono state convocate poco o niente in questi anni, alcune poi sono rimaste senza presidente o con composizione incerta per mesi. Mesi durante i quali la maggioranza non ha mai sentito il bisogno di sollecitarne il rinnovo delle cariche, di chiederne la convocazione, di battere un colpo. Mesi di silenzio totale.

E non parliamo solo di urbanistica e ambiente, le due commissioni andate deserte questi giorni. Le commissioni consiliari ad Ardea sono ferme da tempo. Paralizzate dai giochi interni alla maggioranza.Ma di questo, nei comunicati che mostrano indignazione, non c’è traccia.

Poi c’è il punto vero, quello che nessuno dice. La nostra assenza di questi giorni non è una mera dimenticanza o l’impossibilità di prender parte per motivi personali: è una scelta politica. Dettata anche dalla decisione dell’amministrazione di svolgere le sedute nelle stanze della sede di via Salvo D’Acquisto, anziché nel luogo naturalmente deputato: l’aula consiliare. Le commissioni, così come la plenaria del consiglio, devono svolgersi nei luoghi pubblici dell’amministrazione, non nelle “segrete del palazzo”. Si svolgono davanti ai cittadini, non lontano dai loro occhi. Si svolgono nel rispetto delle regole, non secondo le convenienze di chi le ha tenute ferme per mesi.

L’amore per la partecipazione e il confronto si misura nell’atteggiamento mostrato nel corso degli anni, non in una foto. Il rispetto delle istituzioni si dimostra con il lavoro quotidiano e nei luoghi giusti — quelli pubblici, trasparenti, aperti — non con un comunicato di rimprovero scritto appena qualcuno prova a chiedere chiarezza.

Non accettiamo lezioni di democrazia da chi, per mesi, ha tenuto ferme le commissioni (e bloccata l’amministrazione) o piega le regole ai propri piccoli interessi di bottega. Le istituzioni meritano serietà e la serietà è anche questa: dire le cose come stanno, senza ipocrisie, e pretendere che il confronto avvenga alla luce del sole.

I consiglieri comunali

Niko Martinelli e Luca Vita per il Partito Democratico

Edelvais Ludovici per Forza Italia

Alessandro Mari e Giancarlo Rossi per Azione

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