Ieri a Villa Sarsina, nel giorno del 34° anniversario della strage di Capaci, le massime autorità civili, militari e religiose e tanti cittadini, hanno partecipato all’inaugurazione dell’esposizione fotografica dell’agenzia Ansa “L’eredità di Falcone e Borsellino”, che ripercorre la vita dei due magistrati simbolo dell’antimafia. Presenti: la vicaria del Prefetto di Roma la dott.ssa Filomena Picarreta, il Sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio, l’Assessore regionale Luisa Regimenti, l’Assessore alla sicurezza del Comune Catello Somma, Il Presidente del consiglio regionale Antonello Aurigemma. E per l’agenzia ansa il dott. Giancarlo Torri
Un lungo applauso ha accolto la lettura dei nomi delle vittime della strage di Capaci, dove morirono oltre al giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Seguito dal video realizzato dagli studenti della scuola Falcone del IV circolo di Anzio, con la canzone “I cento passi” dedicata a Peppino Impastato giornalista ucciso dalla mafia.
Il sindaco nel suo intervento ha sottolineato il ruolo importante che rivestono le scuole nella educazione alla legalità e la pace, ricordando la manifestazione di venerdì per le vie del quartiere Marconi. ” quando ci siamo insediati abbiamo deciso di dare subito dei punti Fermi: un dialogo con la città, un costante collaborazione con le forze dell’ordine, perché volevamo rimettere in moto le coscienze cittadine. Soprattutto nelle periferie che hanno bisogno di essere maggiormente accudite e tenute presenti. Per questo abbiamo fatto i Percorsi di Legalità con 15 incontri, invitando tante personalità impegnate sul fronte dell’antimafia. Lo stato vince contro l’antistato, ma se pensiamo che basti che lo stato vinca la battaglia militare contro la mafia, non è così. Perché oggi le mafie hanno grandi disponibilità economiche e addirittura possono comprare il consenso politico. Per questo dobbiamo ribadire l’impegno quotidiano sulla legalità, quello che parte dal rispetto delle regole per le quali gli amministratori devono dare il buon esempio”.
“Questo della mostra sulle stragi di Capaci e Via D’Amelio di percorsi di legalità– ha detto nel suo intervento la dottoressa Piccarreta- è un ulteriore tassello di una sempre più diffusa cultura della legalità. A ricordare la sfida lanciata dalla mafia allo Stato ed ai suoi rappresentanti, con gli attentati di quegli anni, quella sfida ebbe una ferma risposta da parte dello Stato, delle istituzioni e dalla società civile, e diedero forza a quegli strumenti atti ad arginare la criminalità mafiosa”
La mostra di immagini resterà aperta fino al 19 luglio, data della strage di via d’Amelio.





