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DDL Valditara sull’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, Unione degli studenti: “Non avrete il nostro consenso”

Il Senato ha approvato con 78 voti a favore e 38 contrari il provvedimento che vieta l’educazione sessuo-affettiva alla primaria e all’infanzia e la condiziona al consenso informato dei genitori alla secondaria. Ma i diretti interessati, gli studenti, non ci stanno.

“L’Unione degli Studenti esprime la propria netta contrarietà all’approvazione alla Camera del Disegno di Legge promosso dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che introduce nuove restrizioni ai percorsi di educazione sessuo-affettiva nelle scuole italiane. Il provvedimento prevede l’esclusione di qualsiasi attività dedicata all’educazione sessuo-affettiva nelle scuole dell’infanzia e primarie e impone, nelle scuole secondarie diprimo e secondo grado, l’obbligo di un consenso informato scritto da parte dei genitori per la partecipazione a progetti e attività su questi temi. Inoltre, le famiglie dovranno poter visionare preventivamente i materiali utilizzati e gli istituti saranno tenuti a predisporre attività alternative per gli studenti che non parteciperanno ai percorsi. Ancora una volta il Governo sceglie di affrontare temi fondamentali per la crescita delle nuove generazioni con divieti, controlli e ostacoli burocratici. Invece di riconoscere il valore educativo e preventivo dell’educazione sessuo-affettiva, si costruiscono nuove barriere cherischiano di limitare l’accesso alla conoscenza, alla consapevolezza e agli strumenti necessari per costruire relazioni sane, rispettose e libere dalla violenza. I dati parlano chiaro. In Italia milioni di donne hanno subito nel corso della propria vita forme di violenza fisica o sessuale. Solo nel 2025 sono state uccise 97 donne, 85 delle quali in ambito familiare o affettivo. Di fronte a questa realtà, la risposta delle istituzioni non può essere il silenzio. Non può essere la censura. Non può essere la limitazione degli spazi di confronto e formazione nellescuole. “L’educazione sessuo-affettiva non è un tema accessorio né un terreno di scontro ideologico: è uno strumento fondamentale di prevenzione della violenza di genere, delle discriminazioni e degli stereotipi. Impedire o ostacolare questi percorsi significa privare migliaia di studenti e studentesse di strumenti essenziali per comprendere sé stessi, le proprie relazioni e il rispetto dell’altra persona», dichiara l’Unione degli Studenti. “Non accettiamo che il diritto all’educazione venga subordinato a logiche di controllo e diffidenza. Le scuole devono essere luoghi di crescita, confronto e libertà, non spazi in cui alcuni argomenti diventano tabù. Le studentesse e gli studenti hanno il diritto di ricevere un’educazione completa, scientifica e inclusiva”.

“L’Unione degli Studenti continuerà a mobilitarsi dentro e fuori le scuole per rivendicare l’introduzione strutturale dell’educazione sessuo-affettiva in tutti gli istituti del Paese. Non sarà l’ennesimo disegno di legge a fermare il bisogno di conoscenza e consapevolezza che attraversa le nuove generazioni. Ne parleremo nelle nostre classi, nelle nostre assemblee, nelle nostre famiglie e nelle nostre piazze. Perché una parola oggi può salvare una vita domani.Non avrete il nostro consenso”.

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