Ci sono date che non si dimenticano. Il 13 e 14 giugno 2026 è una di quelle per il Circolo Scherma Anzio: per la prima volta nella storia della città, il PalaSport Giulio Rinaldi ha ospitato una competizione di scherma, trasformandosi nel cuore di un fine settimana che ha riunito atleti, tecnici e famiglie da tutto il Lazio.
Il Campionato Regionale GPG a Squadre Under 14 e il III° Torneo Prime Lame ed Esordienti “Città di Anzio” non è stato soltanto una gara, è stato il punto d’arrivo di anni di lavoro silenzioso, di una crescita costruita palmo a palmo, di una società che ha saputo imporsi nel panorama regionale e nazionale fino a meritarsi il diritto di fare da palcoscenico allo sport che ama.
La prima giornata ha visto il Circolo Scherma Anzio nel ruolo di organizzatore delle gare di fioretto e sciabola della Under 14 a squadre e del torneo Prime Lame ed Esordienti, accogliendo centinaia di giovani atleti provenienti da tutta la regione. Una prova di maturità organizzativa non meno importante dei risultati sportivi: allestire un evento di questa portata, per la prima volta, nella propria città, richiede la stessa dedizione che si porta in pedana.
La domenica è stata la giornata degli anziati, con le categorie di spada protagoniste e le istituzioni presenti a onorare l’evento.
Tra i Maschietti-Giovanissimi, il Circolo ha schierato due squadre: Anzio 1, con Jacopo De Cupis, Flavio De Michele, Alessandro Scapigliati e Matteo Trosino, e Anzio 2, composta da Nicholas Almanza, Federico Caradonna e Gennaro Esposito.
Nella categoria Ragazze-Allieve hanno gareggiato Emma Vittoria Baroni ed Elettra Colacino in una formazione mista insieme a una rappresentante del Frascati Scherma e una del Centro Scherma Latina.
Il Torneo Prime Lame ed Esordienti ha regalato sorrisi e prime emozioni in pedana a Massimo Miccio, Aurora Falduto, Riccardo Relandini, Sophia Mahè Iacono e Raoul Caradonna. In questo circuito promozionale pre-agonistico della Federazione, la classifica non esiste: al suo posto, il divertimento, la crescita personale e un premio per ogni bambino, per coltivare ricordi prima ancora che inizi la competizione.
Due le squadre di Anzio anche per la categoria Bambine-Giovanissime: hanno tirato come Anzio 1 Lavinia Campaniolo, Gloria Forcina ed Elena Garau, mentre Anzio 2, invece, ha scritto qualcosa di diverso. Livia Maiolatesi, Angela Maraventano e Carlotta Navarra hanno dominato il proprio girone con largo scarto, guadagnandosi il primo posto della classifica provvisoria e l’accesso diretto ai quarti di finale. Da lí, una cavalcata che ha tenuto il pubblico di casa col fiato sospeso: vittorie autorevoli ai quarti e in semifinale per poi disputare la finale, quella che nessuno dimenticherà, dove le ragazze consegnano ad Anzio un ricordo d’argento della prima gara in casa.
Le categorie di spada di domenica hanno inoltre visto la presenza delle istituzioni a celebrare l’evento: il Sindaco di Anzio Dott. Aurelio Lo Fazio e l’Assessore alle Politiche Giovanili e allo Sport Valentina Corrado hanno preso parte alla cerimonia di premiazione consegnando personalmente le medaglie agli atleti sul podio, insieme al Presidente della Federazione Italiana Scherma Prof. Luigi Mazzone e al Presidente del Comitato Regionale FIS Lazio Claudio Fontana. Una presenza istituzionale che ha conferito ulteriore solennità a una giornata già carica di significato.
Lungo tutto il fine settimana, a guidare i giovani schermidori anziati dalla linea di fondo pedana sono stati la maestra e direttrice tecnica Giorgia Fontana e i tecnici Roberto Bezzini e Valerio Pace, che ogni giorno si dedicano alla crescita schermistica dei giovani anziati.
Questo fine settimana è stato soltanto il primo dei due appuntamenti di giugno: sabato 20 e domenica 21, il PalaRinaldi accoglierà nuovamente atleti da tutto il Lazio per il Campionato Regionale Open a Squadre e il I° Torneo di Spada a Coppie Miste GPG “Poppea e Nerone”, competizione Under 14 che omaggia la storia della città che la ospita.
Da 57 anni Anzio ha praticato con passione l’arte della spada, senza però poter aprire le porte all’agonismo. Ma qualcosa, in questo fine settimana, è cambiato. Una società ha dimostrato di essere pronta. Una città ha scoperto che lo sport delle lame può appartenerle. E una medaglia d’argento, conquistata in casa, davanti al proprio pubblico, nella prima gara ospitata nella propria storia, vale molto piú di una posizione in classifica: non è il segno che sia iniziata una nuova avventura, ma che la stessa avventura prosegue con un nuovo capitolo.



