Numeri da pandemia e una battaglia, quella contro le dipendenze dalle droghe
Un dato su tutti: uno studente minorenne su quattro, nel 2025, ha provato almeno una sostanza illegale. Se nel 2024 erano il 20%, quest’anno sono il 23%, in aumento. Cifra che sale al 26% nella fascia 15-19 anni. E’ la fotografia scattata dalla relazione al parlamento diffusa dal dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze che restituisce un “quadro complesso e in continua evoluzione”: dal consumo delle sostanze psicoattive – tra cui quelle nuove, 92 identificate nel 2025 in Italia.
Tra le droghe assunte dai più giovani, cannabis e cocaina sono ancora le più diffuse, ma si osserva una crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive (Nps) in particolare cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi. Tra gli studenti dai 15 ai 19 anni, dopo la flessione osservata tra il 2022 e il 2024, si osserva una ripresa, tra gli altri, di oppiacei, oppioidi sintetici e ketamina, mentre la cannabis, pur restando la sostanza più diffusa e meno dannosa, mostra un lieve calo.
Nel complesso, in Italia, la cocaina si conferma una delle sostanze con il maggiore impatto sanitario e sociale e rappresenta un terzo dei decessi per droga. Inoltre il 28% degli utenti dei SERD risulta in carico per uso primario di questa sostanza/crack. Mentre l’eroina – che per la prima volta fa registrare meno decessi rispetto a quelli attribuiti al consumo di cocaina – continua a rappresentare la sostanza principale per il 57% delle persone attualmente in carico.



