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Ospedali Riuniti Anzio-Nettuno, Consolante: “Una struttura che cresce grazie all’integrazione con il territorio

Comunicato Asl Roma 6

Il litorale sarà un modello per il DM 77

Dalla gestione dell’emergenza estiva al potenziamento della terapia intensiva, dal rilancio della ginecologia all’integrazione con Casa e Ospedale di Comunità fino ai nuovi investimenti infrastrutturali. Il Direttore Sanitario degli Ospedali Riuniti Anzio-Nettuno, dott. Ciriaco Consolante, traccia un bilancio del percorso di crescita della sanità del litorale e guarda alle prossime sfide.

L’estate rappresenta da sempre uno dei periodi più impegnativi per gli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno. Alle elevate temperature si aggiunge il consistente aumento della popolazione presente sul litorale, con inevitabili ripercussioni sull’attività del Pronto Soccorso.

«Il mese di luglio e almeno i primi venti giorni di agosto rappresentano il periodo più critico dell’anno, insieme a dicembre – spiega il Direttore Sanitario Ciriaco Consolante –. Le ondate di calore determinano riacutizzazioni nelle persone fragili e con patologie croniche, mentre l’incremento della popolazione comporta un aumento di traumi, piccoli infortuni e richieste assistenziali. In questo periodo superiamo quotidianamente i cento accessi al Pronto Soccorso e i reparti sono costantemente occupati.»

 

Per affrontare questa pressione, l’ospedale lavora quotidianamente in stretta sinergia con il territorio.

«Ogni giorno analizziamo la situazione con briefing dedicati che coinvolgono Pronto Soccorso, Medicina, Bed Management e servizi territoriali per ottimizzare ricoveri e dimissioni. Non è una situazione semplice, ma la collaborazione con le strutture di post-acuzie e, da pochi giorni, con il nuovo Ospedale di Comunità di Villa Albani, sta contribuendo ad alleggerire la pressione assistenziale. Registriamo inoltre un costante miglioramento nel rapporto tra cittadini e operatori, un aspetto sul quale continueremo a investire.»

 

Tra le novità più significative degli ultimi mesi figura la nuova Terapia Intensiva, già pienamente operativa.

«La nuova struttura risponde ai più moderni criteri organizzativi e tecnologici. I quattro posti letto attualmente attivi, che diventeranno presto otto, sono quasi sempre occupati, a dimostrazione della necessità di questo servizio e dell’elevata professionalità degli operatori. Accanto alla Terapia Intensiva sono stati inoltre attivati quattro posti di Terapia Sub Intensiva gestiti dal Pronto Soccorso per i pazienti che necessitano di monitoraggio avanzato.»

Un altro tassello fondamentale del rilancio riguarda la Ginecologia.

«Era un percorso che attendevo da tempo. Abbiamo completamente ristrutturato il reparto e le due sale operatorie, nominato un nuovo responsabile con una consolidata esperienza nella chirurgia ginecologica complessa e inserito cinque nuovi medici. Stiamo programmando l’apertura di nuovi ambulatori sia in ospedale sia nelle Case della Comunità. L’obiettivo è fare della nuova Ginecologia un punto di riferimento per l’intera ASL Roma 6.»

Uno degli elementi caratterizzanti del nuovo modello organizzativo è la sempre maggiore integrazione tra ospedale e servizi territoriali.

«Ad Anzio stiamo sperimentando concretamente il modello previsto dal DM 77. In questo luogo tutti i dettami della moderna integrazione tra realtà ospedaliera e territoriale, vengono esaltati grazie al lavoro sinergico e a condizioni ambientali favorevoli. Possiamo dire che la nostra porzione di litorale è quella in cui la sanità del futuro sta trovando e troverà sempre di più una perfetta attuazione. L’Ospedale di Comunità di Villa Albani è tra i primi del Lazio ad avere già pazienti ricoverati in maniera stabile e oggi ospita sette pazienti sugli undici posti letto attivati. In questi giorni il confronto con il Distretto, i medici di medicina generale e i professionisti sanitari è continuo. La collaborazione tra ospedale e territorio rappresenta il vero valore aggiunto di questo nuovo sistema.»

L’integrazione proseguirà anche attraverso l’attivazione di nuovi ambulatori specialistici nelle Case della Comunità di Anzio e Nettuno.

«Stiamo lavorando con il Direttore del Distretto H6, dott. Giacomo Menghini, per attivare agende specialistiche gestite direttamente dai medici ospedalieri. A Villa Albani saranno presenti tutte le principali specialità, mentre a Nettuno saranno progressivamente attivati nuovi ambulatori di ginecologia, chirurgia e otorinolaringoiatria, insieme ad altri servizi specialistici. Anche questo progetto nasce da una forte collaborazione interdisciplinare.»

Lo sguardo è infine rivolto al futuro, con numerosi interventi destinati a migliorare ulteriormente l’efficienza della struttura.

«Per quanto riguarda il territorio, la sfida è costruire una vera presa in carico multidisciplinare del paziente, nella quale medici di medicina generale, infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali e tutti i professionisti lavorino come un’unica squadra. Parallelamente prosegue il percorso di ammodernamento dell’ospedale: stiamo ristrutturando l’Ortopedia, prenderà servizio il nuovo Direttore dell’Unità Operativa, inizieranno i lavori per una nuova sala operatoria dedicata all’elettrofisiologia e, dal 1° ottobre, partirà il completo rinnovamento del blocco operatorio centrale. I lavori comportano inevitabili disagi, ma al termine consegneranno al territorio un ospedale ancora più moderno, efficiente e capace di rispondere ai bisogni dei cittadini.»

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