Ardea — “Il Consiglio Comunale ha approvato ieri i costi della raccolta rifiuti fino al 2029. La maggioranza festeggia uno sconto di pochi euro per alcune famiglie. Ma è una presa in giro: il servizio resta quello di sempre, scadente, e il costo complessivo aumenta ancora, di quasi il 4%.
Cinque anni, +40% di TARI
Da quando si è insediata, l’amministrazione Cremonini ha fatto crescere la TARI del 40%. Cinque anni di aumenti costanti, a fronte di un servizio che i cittadini conoscono bene: raccolta irregolare, disservizi, un decoro urbano mai decollato. Ora, all’ultimo anno di mandato, la giunta vende come un successo uno sconto di pochi euro. I numeri dicono il contrario.
Nessun investimento, servizio che peggiora
Per il 2026 e il 2027 non è previsto un euro di investimento sul servizio. I cittadini pagheranno di più, non per un servizio migliore: gli stessi documenti certificano che l’efficienza peggiora ogni anno e che l’obiettivo di riciclo resta “non raggiunto”, come già negli anni scorsi. L’amministrazione non punta più a migliorare, solo a “mantenere” una situazione già insufficiente.
Un dato da chiarire
Il costo di sportello, reclami e bollette quasi raddoppia: da 412 mila euro nel 2026 a quasi 760 mila nei tre anni successivi (+87,8%), quasi tutto concentrato dopo il primo anno: proprio quello dello “sconto”. Chiediamo che l’amministrazione lo spieghi pubblicamente.
La retorica non basta
In aula, invece di rispondere nel merito, l’amministrazione ha preferito la solita retorica sui “romani zozzoni”. I richiami a pagare tutti sono sacrosanti e li condividiamo, ma non giustificano cinque anni di aumenti senza un servizio all’altezza.
Ai cittadini di Ardea diciamo questo: non fatevi distrarre da uno sconto di pochi euro. Il conto vero, dopo cinque anni, è un servizio scadente e una TARI aumentata del 40%”.
Partito Democratico di Ardea



