HomeAttualitàCampo largo: è possibile costruire una intesa programmatica di centrosinistra?

Campo largo: è possibile costruire una intesa programmatica di centrosinistra?

Fra circa un anno si andrà al voto,per rinnovare il governo e urge una piattaforma programmatica comune dell’intero centro sinistra. Proviamo a fare il punto della situazione, quali difficoltà si frappongono a questo progetto? Emerge con chiarezza che c’è un tema ineludibile, su cui non è facile trovare un accordo: le scelte di politica estera. C’è chi propone di andare subito alle primarie,senza aver sciolto prima questo nodo. Scatenare un confronto tra gli elettori di sinistra,senza aver prima fatto lo sforzo,come classe dirigente,di trovare una sintesi ponderata tra le varie posizioni, a me sembra un vero suicidio. Per questo è necessario non precipitarsi in dichiarazioni cosi in flessibili, come quelle di Conte, ma lavorare con pazienza alla costruzione di un progetto comune. Può forse sembrare un metodo più democratico,quello di riversare sugli elettori la responsabilità della scelta. Al contrario sarebbe gettarli nella confusione e avvelenare un confronto,appena avviato, gettando lo scompiglio tra lo schieramento di centro sinistra. Provo a focalizzare i termini delle differenze. Porre come condizione non negoziabile, come ritiene Conte, la scelta di non inviare più armi all’Ucraina,non facilita il dialogo, ma provoca rotture. E non solo tra le fila di una coalizione che si sta costruendo. Come può pensare Conte che la sua mossa possa essere interpretata favorevolmente da Zelendky? O invece interpretata come uno schierarsi con Putin? Non mi sembra per questo utile e coerente con un proporsi come mediatore. Davvero pensa che questa sia la strada migliore,per indurre i due contendenti alla trattativa diplomatica? Sembra di sentire Trump “in due giorni chiamo Putin e Zelensky e sarà pace”. Ce lo ricordiamo? Dunque è senz’altro irrinunciabile riavviare il dialogo con Putin, ma nella chiarezza e con determinazione. Non è sicuramente una minaccia per la nostra Europa, come sostengono erroneamente alcuni leader, ma è un fatto la sua aggressione all’Ucraina. È un fatto che la si debba aiutare a difendersi. È sbagliata la rincorsa al riarmo nazionale,ma è giusto pensare ad una difesa comune europea. E non perché riteniamo che la Russia sia pronta ad invaderci , ma per renderci finalmente indipendenti, autonomi,tanto da poter far sentire la voce di una Europa che è per la risoluzione diplomatica,con autorevolezza finalmente. Ora mi chiedo è possibile costruire una intesa programmatica di centro sinistra, avviando un dialogo su queste basi? O si deve seguire Conte, scatenando una guerra interna per scegliere prima il leader della coalizione?

Maria Vittoria Frittelloni

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