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Spin Time, il Comune di Roma ha presentato l’offerta per l’acquisto

Disponibilità immediata dell’immobile mentre si perfeziona l’acquisto. Questa la proposta che il comune di Roma ha presentato nella riunione che si è tenuta ieri, lunedì 3 agosto, sul futuro dello Spin Time.

Si lavora, insomma, per risolvere il prima possibile l’emergenza che si è creata in seguito all’incendio divampato lo scorso 29 luglio presso lo stabile di via di Santa Croce in Gerusalemme. Gli occupanti sono stati fatti uscire dai locali per ragioni di sicurezza e la struttura dichiarata inagibile. Da allora, donne, uomini e minori si sono letteralmente accampati fuori dallo Spin Time in attesa di poter rientrare all’interno.

Intanto, il Campidoglio è al lavoro per risolvere, una volta per tutte, il problema. Al tavolo di ieri c’erano il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, monsignor Baldo Reina, vicario generale della Diocesi di Roma, il questore di Roma, Roberto Massucci, l’assessore capitolino al Patrimonio e alle Politiche abitative, Tobia Zevi, e i rappresentanti della proprietà dell’immobile di Spin Time.

Nel corso dell’incontro Roma Capitale ha presentato una proposta che prevede l’acquisizione dell’immobile sulla base della valutazione dell’Agenzia del Demanio o dell’Agenzia delle Entrate e la contestuale stipula di un accordo ponte, finalizzato ad assicurare l’immediata disponibilità dell’immobile a Roma Capitale e a consentire, nel più breve tempo possibile, il rientro delle famiglie e delle persone più fragili.

Nuovo tavolo
Alla fine, si è deciso di riconvocare il tavolo all’esito dell’esame della proposta da parte della proprietà e dopo lo svolgimento del sopralluogo tecnico, che sarà effettuato non appena l’autorità giudiziaria ne autorizzerà lo svolgimento, al fine di verificare lo stato dell’edificio e acquisire gli elementi necessari alla valutazione complessiva dell’immobile.

Assistenza
Questo, ovviamente, significa che le circa 400 persone sloggiate non possono ancora rientrare. Nel frattempo, Roma Capitale ha spiegato, in una nota, che continuerà a garantire, in stretto coordinamento con tutte le istituzioni coinvolte, “l’assistenza alle persone interessate, con particolare attenzione ai nuclei familiari e alle situazioni di maggiore fragilità, assicurando il massimo impegno per affrontare questa fase di emergenza, tutelare i residenti e salvaguardare l’esperienza di inclusione e solidarietà che si è sviluppata nel territorio”.

La situazione allo Spin Time
Dopo sei notti trascorse in strada, la situazione degli sfollati di Spin Time resta critica. L’associazione denuncia diversi malori, con interventi del 118 per casi di svenimenti, disidratazione e colpi di calore, soprattutto tra anziani, bambini e donne in gravidanza. “Il presidio sanitario non è sufficiente a sostenere tutte queste persone”, è l’allarme.

Intanto cresce la mobilitazione del mondo della cultura e dello spettacolo. Registi, attori, musicisti, scrittori e associazioni hanno sottoscritto un appello alle istituzioni chiedendo soluzioni rapide per le circa 400 persone rimaste senza casa, tempi certi per il rientro nell’edificio e maggiori tutele di fronte all’emergenza causata dalle alte temperature.

Nel corso dell’incontro Roma Capitale ha presentato una proposta che prevede l’acquisizione dell’immobile sulla base della valutazione dell’Agenzia del Demanio o dell’Agenzia delle Entrate e la contestuale stipula di un accordo ponte, finalizzato ad assicurare l’immediata disponibilità dell’immobile a Roma Capitale e a consentire, nel più breve tempo possibile, il rientro delle famiglie e delle persone più fragili.

Nuovo tavolo
Alla fine, si è deciso di riconvocare il tavolo all’esito dell’esame della proposta da parte della proprietà e dopo lo svolgimento del sopralluogo tecnico, che sarà effettuato non appena l’autorità giudiziaria ne autorizzerà lo svolgimento, al fine di verificare lo stato dell’edificio e acquisire gli elementi necessari alla valutazione complessiva dell’immobile.

Assistenza
Questo, ovviamente, significa che le circa 400 persone sloggiate non possono ancora rientrare. Nel frattempo, Roma Capitale ha spiegato, in una nota, che continuerà a garantire, in stretto coordinamento con tutte le istituzioni coinvolte, “l’assistenza alle persone interessate, con particolare attenzione ai nuclei familiari e alle situazioni di maggiore fragilità, assicurando il massimo impegno per affrontare questa fase di emergenza, tutelare i residenti e salvaguardare l’esperienza di inclusione e solidarietà che si è sviluppata nel territorio”.

Intanto cresce la mobilitazione del mondo della cultura e dello spettacolo. Registi, attori, musicisti, scrittori e associazioni hanno sottoscritto un appello alle istituzioni chiedendo soluzioni rapide per le circa 400 persone rimaste senza casa, tempi certi per il rientro nell’edificio e maggiori tutele di fronte all’emergenza causata dalle alte temperature.

 

Fonti www.romatoday.it, ilmanifesto.it

 

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