Beni comuni urbani: un’idea per Anzio

di Eduardo Saturno

“Beni comuni urbani” è un termine che si riferisce a quei beni, materiali, immateriali e digitali, che i cittadini e l’amministrazione riconoscono essere funzionali al benessere individuale e collettivo. Questi beni sono intrinsecamente connessi all’identità, alla cultura, alle tradizioni del territorio e/o sono direttamente funzionali allo svolgimento della vita sociale delle comunità in esso sono insediate.
Il concetto in questione è stato studiato in profondità da Antonio Putini, che ha condotto un percorso di ricerca pluriennale su questo argomento. Nel suo volume “Beni comuni urbani. Soggetti, pratiche e retoriche della città condivisa”, Putini analizza i fattori contestuali che hanno favorito l’odierna affermazione dei Beni comuni nella loro variante urbana e propone una approfondita analisi dei maggiori approcci analitici e teorici dei Beni comuni.
Quali sono alcuni esempi di Beni comuni urbani?
I beni comuni urbani possono essere sia materiali che immateriali e comprendono una ampia gamma di risorse che sono caratterizzate come funzionali al benessere individuale e collettivo. Ecco alcuni esempi:
-Beni Materiali: Questi includono spazi pubblici come aiuole, giardini di quartiere, piazze, cortili delle scuole e luoghi abbandonati. Altri esempi possono includere servizi come l’erogazione dell’acqua, della luce, il sistema dei trasporti, la sanità, la sicurezza alimentare e sociale, tutela e conservazione del verde pubblico (parchi, aree attrezzate, ambiente naturale, paesaggio), conservazione e fruizione del patrimonio culturale (musei, biblioteche, monumenti, architetture), l’amministrazione della giustizia.
-Beni Immateriali: Questi possono includere servizi digitali, open data, software e hardware liberi, conoscenze e informazioni.
-Beni Digitali: Questi possono includere piattaforme digitali collaborative, dati aperti, software e hardware liberi.
Questi beni diventano beni comuni urbani quando i cittadini e l’amministrazione li riconoscono tali e si attivano per prendersene cura, gestendoli e rigenerandoli.

Come si finanziano i Beni comuni urbani?Possono essere finanziati attraverso diverse fonti e criteri:

  1. Risorse Comunali: Le risorse assegnate ai Comuni, che variano da 50.000 a 250.000 euro sulla base delle quote stabilite per sette fasce di popolazione residente, sono destinate all’efficientamento energetico, allo sviluppo territoriale sostenibile, agli interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e all’abbattimento delle barriere architettoniche.
  2. Fondi Specifici: Esistono fondi previsti ad hoc per la riqualificazione dei piccoli Comuni.
  3. Strumenti Fiscali: Il Paese ha a disposizione alcuni strumenti fiscali potenzialmente straordinari come il bonus facciate, l’ecobonus.
  4. Contributi per Progetti di Rigenerazione Urbana: È stato adottato un decreto con il quale si procede allo scorrimento della graduatoria e alla erogazione dei contributi pari a euro 900.861.965,41 per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale.
  5. Contributi ai Comuni per Rigenerazione Urbana e Decoro: Con un decreto del ministro dell’Interno, è stata definita la modalità di presentazione delle richieste di contributi ai comuni, annualità 2022, previsti dalla legge di bilancio per investimenti in progetti di rigenerazione urbana e decoro.
    Quali sono i vantaggi dell’utilizzo di risorse comuni per finanziare i beni comuni urbani?
    L’utilizzo di risorse comuni per finanziare i beni comuni urbani offre diversi privilegi:
  6. Partecipazione Attiva: Coinvolge i cittadini e le comunità locali nel processo decisionale riguardante la gestione e la cura dei beni comuni. Questo favorisce un senso di appartenenza e responsabilità verso gli spazi condivisi.
  7. Sostenibilità a Lungo Termine: Investire risorse comuni nella manutenzione e rigenerazione dei beni comuni urbani contribuisce alla loro sostenibilità nel tempo. Ciò evita il degrado e la perdita di valore nel lungo periodo.
    Valorizzazione del Territorio: La cura dei beni comuni urbani migliora l’aspetto estetico delle città e ne aumenta l’attrattività per i residenti e i visitatori. Ciò può avere un impatto positivo sul turismo e sull’economia locale.
  8. Promozione della Salute e del Benessere: Spazi verdi, parchi, piste ciclabili e aree pedonali contribuiscono alla salute fisica e mentale delle persone. Investire in questi beni comuni favorisce uno stile di vita attivo e la socializzazione.
    Riduzione delle Disuguaglianze: L’accesso ai beni comuni urbani è essenziale per garantire l’uguaglianza e la giustizia sociale. Investire risorse comuni in questi spazi aiuta a ridurre le disuguaglianze e a promuovere l’inclusione.
  9. Crescita Economica: Beni comuni ben gestiti possono attrarre investimenti, migliorare la qualità della vita e stimolare lo sviluppo economico locale.
    Ricapitolando, l’utilizzo di risorse comuni per finanziare i beni comuni urbani crea una sinergia tra cittadini, amministrazione e territorio, promuovendo una città più vivibile e sostenibile per tutti.
    Quali sono i rischi dell’utilizzo di risorse comuni per finanziare i beni comuni urbani?
    L’utilizzo di risorse comuni per finanziare i beni comuni urbani può comportare alcuni rischi:
    -Disparità di Accesso: Se le risorse non fossero distribuite equamente, alcuni quartieri o gruppi potrebbero beneficiare più di altri. Ciò potrebbe accentuare le disuguaglianze e creare tensioni sociali.
    -Corruzione e Mancanza di Trasparenza: La gestione delle risorse comuni richiede una buona governance e trasparenza. Se non ci fossero meccanismi adeguati a prevenire la corruzione o per coinvolgere i cittadini nella decisione, potrebbero verificarsi abusi.
    -Sostenibilità a Lungo Termine: Se le risorse comuni venissero utilizzate in modo inefficiente o non sostenibile, i beni comuni potrebbero deteriorarsi nel tempo. La mancanza di fondi per la manutenzione potrebbe portare al degrado degli spazi pubblici.
    -Speculazione Immobiliare: Investire risorse comuni in progetti di sviluppo urbano potrebbe attirare speculatori immobiliari. Questo potrebbe portare a gentrificazione, aumento dei prezzi delle case e allontanamento dei residenti a basso reddito.
    -Resistenza al Cambiamento: Alcuni cittadini potrebbero opporsi ai cambiamenti proposti per i beni comuni, ad esempio la riconversione di un’area verde in un parcheggio. La mancanza di consenso potrebbe ostacolare la realizzazione di progetti.
    -Vincoli Finanziari: Le risorse comuni potrebbero essere limitate, e ciò potrebbe influenzare la portata e la qualità dei progetti di rigenerazione urbana. La mancanza di fondi potrebbe impedire di affrontare tutte le necessità.
    In altre parole, è importante bilanciare attentamente l’utilizzo delle risorse comuni per garantire che i beni comuni urbani siano accessibili, sostenibili e vantaggiosi per l’intera comunità.
    Come si può prevenire la corruzione nella gestione delle risorse comuni?
    La prevenzione della corruzione nella gestione delle risorse comuni è fondamentale per garantire la trasparenza, l’efficienza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche. Ecco alcune misure di prevenzione che possono essere adottate:
    -Rotazione del Personale: La rotazione periodica o occasionale del personale nelle aree a più elevato rischio di corruzione aiuta a evitare rapporti di fidelizzazione con terzi che potrebbero alimentare illeciti. Questa misura favorisce anche l’arricchimento professionale dei dipendenti.
    -Trasparenza: La pubblicazione di informazioni chiare e accessibili sui processi decisionali, le spese, i contratti e le nomine contribuisce a prevenire la corruzione. La trasparenza rende più difficile nascondere attività illecite.
    -Codici di Comportamento: I dipendenti pubblici devono rispettare i codici di comportamento che disciplinano le misure necessarie per prevenire gli illeciti. Questi codici includono obblighi di trasparenza e regole per evitare conflitti di interesse.
    -Formazione: La formazione del personale sulle norme anticorruzione, i principi etici e le buone pratiche è essenziale per creare consapevolezza e responsabilità.
    -Segnalazione di Illeciti (Whistleblowing): I canali di segnalazione interni ed esterni consentono ai dipendenti di segnalare attività sospette senza timore di ritorsioni. Questo aiuta a individuare e prevenire la corruzione.
    Piano Nazionale Anticorruzione (PNA): Il PNA definisce le strategie e le azioni per prevenire la corruzione a livello nazionale. Gli enti locali devono attuare i Piani triennali di prevenzione della corruzione in base alle linee guida del PNA.
    In sintesi, una combinazione di misure organizzative, formative e di trasparenza è essenziale per prevenire la corruzione nella gestione delle risorse comuni.

Fonti: http://www.comune.torino.it/benicomuni/cosa_sono/benicomunidef/index.shtml

Beni comuni: alcune definizioni

I Beni comuni urbani tra teoria e prassi


https://bing.com/search?q=beni+comuni+urbani
https://www.comune.livorno.it/sites/default/files/index/beni_comuni/regolamento_per_lamministrazione_condivisa_dei_beni_comuni_urbani.pdf
http://www.studiolonati.com/doc/bcnc.pdf
https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/rigenerazione-urbana-beni-comuni-attori- protagonisti-30314
https://www.interno.gov.it/it/notizie/ripartite-risorse-2020-2024-favore-dei-comuni
https://www.segretaricomunalivighenzi.it/archivio/anno-2021/marzo/22-03-2021- piccoli-comuni-e-salva-borghi-gli-strumenti-a-disposizione-per-la-valorizzazione

Le principali misure di prevenzione della corruzione


https://www.mef.gov.it/operazione-trasparenza/altri_contenuti/prevenzione-corruzione/index.html
https://piao.dfp.gov.it/data/documents/36158/Piano_Anticorruzione_2022_2024.pdf
https://www.anticorruzione.it/-/indagine-anac-sulla-prevenzione-della-corruzione.-questi-i-punti-pi%C3%B9-critici-e-le-proposte
https://sna.gov.it/fileadmin/files/formazione/formazione_continua/Prevenzione-della-corruzione.pdf
https://temi.camera.it/leg18/temi/prevenzione_corruzione_anac.html