Unicivica, in partenza 25 corsi. Un anno ricco di eventi e progetti

“Le iscrizioni ai corsi si sono chiuse davvero con un ottimo risultato, non possiamo che essere molto soddisfatti per le adesioni ricevute e ringraziamo tutti coloro, più di trecento, che hanno deciso di premiare la nostra offerta formativa. Sono stati avviati complessivamente 25 corsi che hanno coperto la quasi totalità delle aree tematiche individuate.

Non era scontato raggiungere questo risultato dopo due anni e mezzo di chiusura dell’Ente, ma è stato un bel riconoscimento del lavoro e degli sforzi fatti in questi primi 10 mesi di attività. Per tutti noi, quanto fatto non è un punto di arrivo, bensì uno stimolo a migliorare e ampliare ancora di più la nostra offerta culturale.
Come abbiamo più volte ricordato, oltre ai corsi avviati, alle conferenze tematiche realizzate ed agli eventi promossi, l’Università Civica vuole ampliare il contributo che offre al territorio ed il ruolo che svolge. Per questo abbiamo contribuito, con la redazione di due proposte culturali incentrate su D’Annunzio, Pirandello e la città di Nettuno al progetto, che ha coinvolto il nostro Comune e quello di Anzio, che concorre al bando regionale per il conferimento del titolo “Città della Cultura del Lazio 2019”. Attendiamo inoltre l’esito di un secondo bando regionale al quale abbiamo partecipato in forma singola come Università Civica.
In questi giorni è stato avviato, con una grande partecipazione, il Progetto Scuole Sicure con la Questura di Roma destinato ai docenti ed il corso triennale su la “Divina Commedia”. A fine Ottobre, in collaborazione con l’Istituto Culturale Italo-Tedesco, presieduto dal prof. Giorgio Domenico Pagliuca, che ringraziamo, celebreremo con una mostra ed un ciclo di conferenze i 100 anni dalla fine della Grande Guerra, presso il Forte Sangallo.
Ed abbiamo ancora tante iniziative in programmazione per quanti vorranno seguirci.
Il viaggio è solo all’inizio”. Così in una nota il Presidente Dott Roberto Fantozzi e il Direttore Dott.ssa Chiara Di Fede.