Salute, il “quadro” di Anzio e Nettuno. Preoccupano alcuni tumori

Più tumori dell’apparato respiratorio rispetto al territorio del Lazio, meno per quelli della mammella e del colon retto, più per quelli della vescica.

Sono i primi dati a balzare agli occhi spulciando lo “Stato di salute della popolazione residente nella regione Lazio” presentato dal presidente Nicola Zingaretti e dall’assessore alla sanità Alessio D’Amato. Un sito (www.statosalutelazio.it) che analizza Asl per Asl, distretto per distretto e comune per comune la condizione dei cittadini.

Come va dalle nostre parti? Il portale ha una sezione dedicata ai dati demografici e cinque agli indicatori di salute (materno-infantile, frequenza delle malattie, incidenza dei tumori, cause di ricovero e cause di morte). Partiamo dalla popolazione, al 2018 i residenti ad Anzio sono 54.710, a Nettuno 49.852. L’indice di vecchiaia nel territorio della Asl è 131,2, nel Lazio 158,5, ad Anzio 118 e a Nettuno 149,5. Si tratta del rapporto tra over 65 e chi ha tra 0 e 14 anni moltiplicato 100. Tradotto, qui si è ancora abbastanza “giovani”. Stesso discorso per l’indice di dipendenza ovvero il rapporto tra anziani e popolazione attiva: 29,1 quello della Roma 6 e 32,8 nel Lazio che diventano 28,1 ad Anzio e 30,1 a Nettuno. Stesse proporzioni in quello di dipendenza strutturale, cioè la fascia over 65 e quella tra 0-14 sugli attivi e potenzialmente indipendenti. I nuovi nati? 4662 in tutta la Asl nel 2016, un migliaio in meno di quanti erano dieci anni prima. Gli 808 nati al “Riuniti” sono divisi, invece, in 350 nettunesi e 458 anziati, con le statistiche in saliscendi negli ultimi dieci anni.

A voler approfondire ci sono anche i dati su quali sono le patologie principali – prima fra tutte l’ipertensione arteriosa, quindi diabete e patologie di bronchi e polmoni – ma è di sicuro interesse il dato dei tumori. Nel Lazio nel 2017 ci sono stati 38.008 nuovi casi, 3.521 nella Roma 6, 322 a Nettuno e 318 ad Anzio, messi insieme e rapportati a quelli dell’azienda sanitaria di riferimento rappresentano il 18% del totale. Se nel Lazio l’incidenza maggiore è quella del tumore al seno (13,4%) nella Roma 6 il dato è 14,1% ma ad Anzio scende all’11,6 e a Nettuno al 9,6%. Forse forse, la senologia serviva anche a questo, oltre alle campagne di prevenzione che vengono fatte… Preoccupa, invece, il dato sui tumori di trachea, bronchi e polmoni. Nel Lazio l’incidenza è 10,7% di nuovi casi, nella Roma 6 14,4%, ad Anzio 13,9% e a Nettuno 14,9. Perché? Sul colon retto – che in tutta la Regione rappresenta l’11,9% dei nuovi tumori diagnosticati – la Rm6 è all’11,4%, Anzio al 7,2 e Nettuno al 10,2%. Dato preoccupante anche sulla vescica: Lazio 7,4%, Anzio 8,8 e Nettuno 11,8%

Le percentuali di ricovero? In linea: 7,6% a livello regionale, pari pari tra Anzio e Nettuno, la Rm6 sale all’8,3%. I motivi? Le cosiddette “altre cause” nel 28,2% in Regione, ad Anzio diventa 29,6% e tra chi è di Nettuno 27,7%. In linea (17,2%) i ricoveri dovuti all’apparato cardiocircolatorio.

Sui decessi, invece, due le cause principali. Nel Lazio e dalle nostre parti. Si muore per cause cardiocircolatorie nel 36,2% dei decessi della Regione che scendono al 34,4% nell’azienda sanitaria, sono il 35,2% ad Anzio e il 33,4% a Nettuno. L’altra causa è rappresentata dai tumori: 28% del totale dei decessi nel Lazio che diventano il 30% nella Rm6, il 27,9% ad Anzio e il 28,8% a Nettuno