Furti in villa, sgominata pericolosa banda. Uno dei colpi avvenuto a Nettuno

Un furto anche a Nettuno tra quelli contestati alla banda sgominata oggi a Latina, nell’ambito di una maxi operazione della squadra mobile di Napoli e della Polizia di Stato di Latina.

Dieci le misure cautelari emesse dalla a carico di 10 persone, tra le quali due donne, accusate di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in ville ed appartamenti e di porto abusivo di armi. Il gruppo criminale operava in occasione di eventi organizzati a teatro o nelle adiacenze di noti ristoranti dove le potenziali vittime arrivavano a bordo delle proprie autovetture. I destinatari delle misure in tali occasioni riuscivano a recuperare gli indirizzi degli appartamenti da svaligiare attraverso la consultazione della banca dati Aci/Pra che permetteva di risalire al luogo di residenza del proprietario dell’autovettura. Sono un centinaio i furti ai quali gli investigatori sono risaliti nel corso delle indagini, avvenuti nelle province di Latina, Roma, Frosinone, Ascoli Piceno, L’Aquila e Pescara. Uno tra questi era avvenuto anche nel comune di Nettuno, lo scorso 19 febbraio. Tra i destinatari della misura cautelare in carcere ci sono Salvatore Pepe, Salvatore Quindici, Maria Rosaria Autore, Salvatore Merolla, Giuseppe Rizzo, perché in concorso tra loro, al fine di trarne profitto mediante l’introduzione nella proprietà di N.M., in via Franco Faraone, a Nettuno, “usando violenza sulle cose consistita nel forzare la grata e della porta finestra della camera da letto, ed aver profittato di circostanze di tempo in cui i legittimi proprietari erano assenti dalla propria abitazione, effettuando una verifica preventiva sul veicolo da questi in uso mentre si trovavano fuori dalla propria abitazione, si impossessavano di beni ivi custoditi tra cui somma in denaro di euro 100,00 – anello di smeraldo in oro bianco – solitario in oro bianco – pietra acquamarina in oro bianco – girocollo in oro bianco – bracciale in oro bianco – girocollo in oro bianco con punto luce – orologio marca tissot in acciaio con quadrante di colore blu – orologio marca frank muller con quadrante quadrato – orologio marca bulova con cinturino in titanio e quadrante colore bianco – nr. 2 orologi marca casio in acciaio – orologio marca la vallè con dedica del 30° avente quadrante grigio con dedica a masullo nicola – crocefisso oro giallo”.
Le indagini hanno preso in esame un arco temporale di circa dodici mesi, ricostruendo nel dettaglio un centinaio di furti commessi dal gruppo criminale, traendo origine da quello commesso a Latina presso l’abitazione di un professionista il 15 ottobre 2017, a seguito del quale venne ucciso un ladro, sorpreso dal figlio del padrone di casa che esplose svariati colpi di arma da fuoco mentre questi fuoriusciva dal balcone dell’abitazione. Due telefoni cellulari ed una carta Postepay sequestrati in quell’occasione consentivano, attraverso una sofisticata analisi del traffico telefonico e delle tracce telematiche della carta, di ricostruire il modus operandi del gruppo criminale.