Anzio, esposto su abusi per realizzare sala bingo

“Gravi e pericolosi abusi effettuati nei locali di via Paolini 1, angolo via Matteotti”. Sono quelli che denuncia la società Purim srl – a nome della Comunità Ebraica di Roma (CER) e Unione delle Comunità Ebraiche Italiane – che ha segnalato una serie di opere abusive, descritte in una perizia tecnico legale, riguardanti la sala bingo che si trova di fronte all’ingresso di Villa Adele, a pochi passi dal Comune.

La denuncia è stata inviata a Guardia di Finanza, Procura Generale di Roma, Sovrintendenza Beni Paesaggistici di Roma, Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma, Regione Lazio, ed inoltre al Presidente della Regione Nicola Zingaretti, al Comune di Anzio. alla Polizia Municipale di Anzio, al Genio Civile, all’Anac. Un lungo elenco di irregolarità urbanistiche, quelle descritte. “Le opere eseguite con abuso – si legge nel documento – sono nel dettaglio seguente: la realizzazione di un volume adibito alla presenza di persone ottenuto mediante scavo del terrapieno limitrofo e confinante con le strutture murarie dell’edificio; la rimozione di almeno 5 pilastri (colonne portanti) al piano sottostante l’edificio con vistoso aggravio delle sollecitazioni al fine di ottenere un ampio locale da adibire a sala bingo, ed avendo rimosso le colonne che, comunque rappresentavano la sicurezza per il peso del piano sovrastante, oltre all’abuso per la realizzazione di nuovi solai, per soppalchi praticabili; l’installazione di pesante pensilina in vetro priva delle prove di carico aggettante sul suolo pubblico, e di posizionamento di insegne luminose abusive anche perché prive delle autorizzazioni della Sovraintendenza facente capo al Ministero dei Beni Culturali per i beni paesaggistici; carenza nell’immobile al piano terra adibito a sala bingo/slot, delle necessarie misure sicurezza previste per legge in materia di antincendio e sicurezza”.

Assente, inoltre, la “richiesta e la relativa concessione per il cambio di destinazione d’uso del locale adibito originariamente a magazzino C/2 (già seminterrato) a negozio commerciale C/1, che per tali superfici oltre i 400 mq. è d’obbligo ottenere anche speciali autorizzazioni dalla Regione al fine di ottenere regolare concessione”.

Si contesta poi la realizzazione “d’imponente manufatto metallico, sul terreno adiacente l’immobile in oggetto, a servizio della sala bingo/slot, occorrente per un apparato di ventilazione della Sala Bingo, con ampio gruppo elettrogeno con potenza elevatissima soggetta anche a nulla osta dei VVFF oltre che della Sovraintendenza, installato sul terreno con la complicità anche di coloro designati alla custodia giudiziaria in quel periodo; l’istallazione di telecamere che riprendono la pubblica via in violazione alla privacy cosi come sancito con sentenza 212/13 dalla Corte di Giustizia Europea; l’istallazione di un falso numero civico (già assegnato alla villa di via Paolini 1) di toponomastica posizionato sulla porta di via Paolini già realizzato abusivamente. Adiacente tale ingresso sono state realizzate delle ampie vasche in muratura senza regolare autorizzazione di occupazione suolo pubblico. Tutto ciò è stato effettuato senza gli adempimenti d’obbligo e di tutti i permessi e/o autorizzazioni, ignorando completamente quanto disposto ed indicato dalla Legge. Pertanto in base a quanto su esposto si richiede l’intervento delle autorità di competenza, affinché le stesse intervengano urgentemente al fine di rilevare quanto scritto ed accertare il grave stato di pericolo e tutti gli illeciti indicati nei dettagli e posti in essere anche in danno delle persone esercenti l’immobile affinché sia appurata ogni singola segnalazione denunciata in modo che tale “Attività” cessi per sempre con le conseguenze interessate previste dai Codici Civili/ Penali”.