Alla mostra di Venezia 77, Antonio Rezza e Flavia Mastrella presentano il folle sicario ‘Samp’

Dopo essere stati sfrattati, dal Comune di Nettuno, dal laboratorio teatrale della Divina Provvidenza.

Il duo Rezzamastrella al Lido, fra gli eventi speciali delle Giornate degli Autori, alla  77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia  la nuova produzione: un road movie nella campagna pugliese dove si aggira un curioso killer.

“Nel film che «frantuma la sceneggiatura e coglie al volo le location e gli attori»,- si legge nell’articolo del Corriere della Sera-Samp, prima di rivelarsi un gran conservatore, vaga in cerca di una donna ideale che non esiste (è solo il sexy dondolio di un’auto, da qui la battuta «Sadomaso d’Aquino»), mentre uno scozzese in kilt insegue la vittima, uno zampognaro. «Amiamo molto il cinema, perché contiene tutte le altre arti, l’abbiamo fatto molto in passato e sempre congelato nel computer perché inadeguato ai modelli, quindi ce la siamo voluta. Finché quest’anno Venezia ci ha scelto…».

La coppia è arrivata a Venezia nella sezione Eventi delle Giornate degli Autori, sulla scia del Leone d’oro vinto nel 2018 per la carriera teatrale. Sempre insieme, lui e Flavia, lei fotografa e scultrice, lui anche autore e scrittore: «Lei realizza habitat in cui io vivo dentro fino a trovare la dimensione teatrale. Siamo due teste spesso antitetiche, ricchi di un’anarchia relazionale che ci porta a non comunicare né interferire», dice Rezza. Mastrella carica la dose: «Per noi il tempo non esiste, Samp è un discorso universale: già nel 2001 si capiva dove andava a parare la società, l’abbiamo fatto per toglierci il disagio di dosso di sentirsi compresi, detestando l’individualismo creativo.