“Gli arresti per l’attentato a Sigfrido Ranucci dello scorso ottobre a Pomezia sono un passo importante ma resta ancora da scoprire la verità sui mandanti. Il commando ha agito per conto di altri, e – come scrive il gip – ha cercato di coprirsi con “versioni di comodo” per non essere identificato.
Questo significa una cosa sola: chi ha ordinato l’ attentato contro Ranucci è ancora libero.
Una bomba contro un giornalista è un attacco politico alla libertà di stampa. A chi dà fastidio Report? A chi teme la verità che scava dove brucia.
Finché non verranno individuati i mandanti, la minaccia resta intatta”.
RETE #NOBAVAGLIO Liberi di essere informati



