La vicenda del porto turistico di Anzio è stata per anni caratterizzata da progetti faraonici e grandi difficoltà che hanno paralizzato ogni attività portuale e bloccato lo sviluppo di un’infrastruttura strategica per la città.
Per lungo tempo il progetto legato alla società Capo d’Anzio e al raddoppio del bacino portuale è stato presentato come la soluzione definitiva per il rilancio del porto, con la promessa di importanti investimenti e di una trasformazione capace di valorizzare il rapporto tra la città e il mare. Tuttavia, dopo anni di annunci e rinvii, quel percorso si è concluso con un completo fallimento, lasciando in eredità una situazione complessa da risolvere.
L’attuale amministrazione Lo Fazio ha raccolto questa eredità e ha scelto una strada diversa che tutte le forze politiche di maggioranza auspicavano: far gestire direttamente al Comune il Porto in collaborazione con la Regione, facendo investimenti sostenibili e mirati alla riqualificazione del bacino esistente.
La prima concessione “sperimentale” ha rappresentato un passaggio fondamentale, consentendo di avviare una nuova fase gestionale e di ottenere risultati concreti. La proroga della concessione fino al 30 giugno 2035 segna oggi un ulteriore passo avanti e apre la stagione degli investimenti: interventi di manutenzione e sicurezza, ammodernamento e servizi ecc., per restituire ad Anzio un porto efficiente, funzionale e pienamente integrato nella vita della città.
Dopo anni di promesse non realizzate, il porto di Anzio entra finalmente in una fase fondata sulla programmazione e sulle azioni concrete”.
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