La I Commissione consiliare permanente della Regione Lazio, presieduta da Flavio Cera, ha espresso parere favorevole sullo schema di deliberazione relativo al Programma degli interventi 2026-2027 previsto dalla legge regionale n. 13 del 2001, che riconosce la funzione sociale ed educativa degli oratori.
Per ciascun progetto di investimento il finanziamento potrà arrivare fino a 50 mila euro, secondo le modalità che saranno definite dal successivo Avviso pubblico. L’ultimo bando regionale per gli interventi in conto capitale prevedeva infatti un contributo massimo di 50 mila euro per domanda.
“Con questi 2,9 milioni di euro – dichiara il presidente della I Commissione, Flavio Cera – la Regione Lazio dà continuità a un’azione che considera gli oratori una parte importante delle nostre comunità. Non si tratta soltanto di finanziare strutture, ma di sostenere luoghi nei quali ogni giorno si svolge una funzione educativa, sociale e aggregativa fondamentale”.
“I numeri dei precedenti bandi confermano la grande domanda che arriva dai territori: sono state oltre 700 le richieste presentate. È la dimostrazione concreta che questa misura risponde a un’esigenza reale e diffusa e che dobbiamo continuare a sostenerla”, aggiunge Cera.
Il nuovo programma prevede interventi finalizzati all’adeguamento e al miglioramento degli spazi, alla sicurezza, alla socialità e all’aggregazione dei giovani, al coinvolgimento delle famiglie e alla realizzazione di percorsi di integrazione e recupero per i soggetti fragili, con particolare attenzione al contrasto dell’emarginazione sociale e della povertà educativa.
“In una società nella quale aumentano la solitudine, le fragilità e le forme di disagio giovanile – sottolinea Cera – gli oratori rappresentano presìdi di comunità ancora più importanti. Sono luoghi nei quali i ragazzi possono incontrarsi, fare sport, costruire relazioni, confrontarsi con gli altri e trovare adulti e volontari capaci di accompagnarli nella crescita”.
“Investire sugli oratori significa quindi fare prevenzione sociale, rafforzare le famiglie e dare ai nostri ragazzi luoghi sicuri nei quali crescere. È una scelta politica precisa: sostenere chi ogni giorno, spesso attraverso il volontariato, lavora per tenere unite le comunità”, conclude il presidente della I Commissione.
La selezione degli interventi terrà conto dei fabbisogni dei territori e delle strutture, della capacità di coinvolgere minori, adolescenti e famiglie, della promozione del volontariato e della cittadinanza attiva, della qualità e fattibilità dei progetti e della coerenza dei piani economici. È inoltre prevista una premialità per i progetti non finanziati nelle precedenti annualità.
“La continuità dell’azione regionale – conclude Cera – è il valore aggiunto di questa programmazione: dopo aver finanziato e accompagnato la realizzazione di centinaia di progetti, oggi mettiamo nuove risorse a disposizione dei territori. È così che una politica sociale diventa concreta: con risorse, continuità e capacità di trasformare le decisioni in opere e servizi reali per le comunità”.




