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“Oepac, ogni anno stesso copione. Ad Ardea a pagare sono i più fragili”

“Le lezioni sono iniziate il 15 settembre. A metà ottobre il servizio OEPAC nelle scuole di Ardea viene garantito con un monte ore ridotto di circa la metà rispetto a quanto previsto nei Piani Educativi Individualizzati degli alunni e delle alunne con disabilità. 

Non è un incidente né un imprevisto. È il solito problema, che si ripresenta puntuale ogni anno: le scuole riaprono, le famiglie aspettano, e il Comune trova ogni volta una nuova giustificazione per non far partire il servizio a pieno regime. Ogni anno l’Amministrazione ha mesi di tempo per organizzarsi e ogni anno si arriva impreparati. Non è sfortuna e non sono imprevisti, è la chiara incapacità di programmare. Oppure è una scelta precisa su quali siano le priorità per la città e il territorio.

Il PEI non è un suggerimento. È un atto vincolante, condiviso da scuola, ASL e famiglia e definisce un diritto che non può essere tagliato per ragioni di bilancio o rinviato per ritardi amministrativi. Le prime settimane di scuola sono le più delicate per costruire routine, autonomia e relazioni. Togliere a un bambino o a una ragazza fragile la figura di riferimento proprio in quel momento significa compromettere il suo percorso, con regressioni che poi richiedono mesi per essere recuperate. Le scuole, intanto, si arrangiano come possono, mentre le famiglie, ancora una volta, restano sole.

A pagare, inoltre, sono anche le operatrici e gli operatori OEPAC. Dopo l’estate senza retribuzione, la riduzione delle ore li costringe a non avere uno stipendio pieno fino a metà novembre. Sono professionisti che garantiscono un servizio essenziale e che vengono trattati come una voce da comprimere.

Chiediamo al Sindaco e all’Amministrazione di ripristinare immediatamente il 100% delle ore previste nei PEI, di spiegare per iscritto le ragioni di questo ennesimo ritardo e di convocare senza indugio un tavolo con dirigenti scolastici, coordinatori OEPAC e rappresentanti delle famiglie.

Il Comune ama definirsi amico delle famiglie. Le famiglie dei bambini e delle bambine con disabilità, oggi, di questa amicizia non vedono traccia. Vedono invece un’Amministrazione che lascia soli i più fragili e umilia il lavoro degli operatori, degli insegnanti e dell’intera comunità scolastica. Gli slogan non sostituiscono i servizi”. Così in una nota i consiglieri comunali del Pd di Ardea Luca Vita e Niko Martinelli

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Roberta Sciamanna
Roberta Sciamannahttps://inliberauscita.it
Giornalista Pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione presso La Sapienza di Roma, iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti dal 2004. Ha lavorato per "La Provincia", "Latina Oggi", "Il Granchio", "Reporter News"

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