Rami pericolanti. Il Comitato di Quartiere Selciatella: «Denunciamo dal 2025, ora interventi immediati»
APRILIA / NETTUNO – Una tragedia evitata solo per puro caso. Questo è il bilancio di quanto accaduto mercoledì scorso lungo Via dei Cinque Archi, arteria fondamentale di collegamento tra i comuni di Aprilia e Nettuno, dove un grosso ramo secco si è staccato dagli alberi a bordo carreggiata ed è precipitato su un’autovettura in transito, perforandone in pieno il parabrezza.
Fortunatamente, l’incidente non ha registrato feriti o conseguenze drammatiche per gli occupanti del veicolo, ma le immagini del parabrezza sfondato parlano chiaro: siamo di fronte a un serio pericolo per l’incolumità pubblica.
Il Comitato di Quartiere Selciatella intende ribadire con forza che quanto accaduto non è una fatalità né un evento imprevisto. Già a partire dal mese di giugno del 2025, il Comitato aveva formalmente segnalato e denunciato lo stato di criticità e grave rischio legato alla stabilità delle alberature lungo la strada.
Nonostante i continui richiami alla sicurezza e i solleciti inviati nel corso dei mesi, nulla di concreto è stato fatto per mettere in sicurezza l’arteria. Gli alberi secchi e pericolanti continuano a sovrastare il traffico quotidiano senza che si sia provveduto a una costante potatura, alla rimozione delle branche morte o a verifiche di stabilità.
«Non si capisce cosa si stia aspettando per intervenire in modo risolutivo», dichiara il Comitato di Quartiere Selciatella «Deve per forza scapparci il morto prima che qualcuno si assuma la responsabilità di questa strada? Mercoledì abbiamo assistito a una tragedia sfiorata. Chiediamo con chiarezza ad ANAS, Città Metropolitana di Roma Capitale e Provincia di Latina, quando intenderanno mettere veramente in sicurezza Via dei Cinque Archi e tutelare la vita degli automobilisti e dei cittadini. Nondimeno auspichiamo che anche i Sindaci di Nettuno, Anzio e le Commissarie di Aprilia intervengano in tal senso, anche in considerazione che è un’ arteria nella quale confluiscono ogni giorno migliaia di cittadini anziati, nettunesi ed apriliani»




