HomeAttualitàNazionaleAlunni stranieri per classe, le ragioni della sparata della Meloni

Alunni stranieri per classe, le ragioni della sparata della Meloni

Proviamo a chiederci le ragioni della sparata della Meloni, che annunciava dal pulpito della festa dei suoi giovani l’approvazione del decreto sul limite degli alunni immigrati in ciascuna classe scolastica. Sicuramente la necessità di non farsi scavalcare a destra da Vannacci. Sicuramente aprire la campagna elettorale con qualche cavallo di battaglia ideologicamente identitario. Ancora più sicuramente buttare nella mischia l’argomento azzeccagarbugli per occupare lo spazio mediatico e distrarre così l’opinione pubblica dai problemi ben più gravi che urgono di soluzioni. Comunque non si può fare a meno di entrare nel merito per denunciare l’ennesimo provvedimento che si annovera nella visione razzista di questo governo. Seguendo il discorso della Meloni l’eccessiva presenza nella stessa classe di bambini, che non conoscono l’italiano, crea difficoltà e ritardi all’andamento del programma e ostacola la stessa integrazione di questi bambini. Bontà sua nell’urlo conclusivo del suo comizio rivela impulsivamente ai suoi giovani adoratori plaudenti il vero scopo del provvedimento. Che sia chiaro “perché non possiamo permettere che i nostri bambini italiani diventino una minoranza e possano sentirsi loro emarginati”. Più o meno questo il senso dell’urlo finale coperto di applausi. Dunque siano loro gli emarginati. Il fatto è che nella nostra scuola non ci devono essere emarginati. L’art. 4 della nostra Costituzione spiega bene come sia compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli,che si frappongono alla piena realizzazione di qualsiasi persona. Allora forse un buon governo,che si preoccupa delle difficoltà di integrazione di qualsiasi bambino a causa delle difficoltà linguistiche, dovrebbe evitare classi di 30 e più alunni. Il limite,questo si virtuoso degli alunni per classe,dovrebbe essere al di sotto dei 25. Questo potrebbe aiutare i nostri insegnanti a svolgere meglio il loro lavoro Altro provvedimento virtuoso aprire la scuola anche il pomeriggio e tra gli altri programmare corsi di italiano. Ma non mi sembra questa la volontà di questo governo. Insieme al limite delle presenze non a caso lo stesso provvedimento vieta alle alunne l’uso del Burca, gettando l’allarme sui volti coperti, come se fossimo invasi da folle di persone mascherate e quindi pericolose. La Meloni non si smentisce ha aperto la sua campagna elettorale, appellandosi alle solite chiamate propagandistiche.

Maria Vittoria Frittelloni

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