Inchiesta su appalti Ecocar, 12 indagati. C’è anche ex assessore Anzio

Appalti della Ecocar: si chiude l’indagine della Procura di Cassino con dodici avvisi di garanzia, spediti nell’ambito dell’inchiesta che riguarda l’azienda di raccolta e smaltimento dei rifiuti che gestisce il servizio in alcuni comuni italiani (Gaeta, Minturno, Caserta, Anzio, Marcianise e Guidonia).

Tra gli indagati c’è anche l’ex assessore di Anzio Patrizio Placidi. I fatti si riferiscono al 2014 e 2015. Sotto accusa la proprietà della Ecocar, del gruppo Deodati, e politici locali di diversi comuni per il reato di associazione finalizzata alla corruzione. Nel caso di Anzio, all’ex assessore viene contestato l’asservimento della sua carica in vantaggio della Ecocar. Placidi, si legge nel dispositivo, “riceveva utilità consistenti nella consegna di somme di denaro, per un importo di oltre 120mila euro, erogate da Deodati Antonio e Caronti Romeo e materialmente consegnate da Caronti Romeo e Nocera Antonio, nonché ulteriori utilità consistenti nei ricavi ottenuti dalla stazione di rifornimento Agip sita in Nettuno, gestita dalla società Carsit di cui è socio, correlati ai rifornimenti di carburante effettuati dalle vetture e dai furgoni della Ecocar srl in accordo con Deodati e Nocera”.