La sera del 21 maggio, gli agenti del commissariato di Polizia di Anzio hanno arrestato a Nettuno la madre e la sorella di Massimiliano Santachiara, il giovane accusato dell’omicidio di Cosimo Ciminiello. L’accusa per loro è di spaccio di sostanze stupefacenti. La donna è stata arrestata insieme alla figlia nel corso di un blitz condotto dagli agenti del commissariato di Polizia di Anzio presso la loro abitazione in via Lucania. Nella stessa operazione è stato arrestato per favoreggiamento e oltraggio al pubblico ufficiale un trentenne, anche lui di Nettuno, già noto le forze dell’ordine, che si era recato presso l’abitazione delle donne, in via Lucania, per acquistare una dose di hashish. Nell’appartamento abitato da madre e figlia la polizia ha sequestrato 70 grammi di hashish, due bilancini di precisione con tracce di cocaina, materiale per confezionare le dosi e circa trecento euro in banconote di piccolo taglio che si ritiene fossero ricavato nello spazio. I tre arresti sono stati convalidati dal Gip del tribunale di Velletri. In attesa del processo le due donne e l’uomo sono stati scarcerati con l’obbligo di dimora: non potranno lasciare le loro abitazioni dalle 21 alle 8 del mattino.



