E’ accusato di essere il mandante dell’attentato ad ottobre a Pomezia
L’imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola è stato arrestato e portato in carcere perché accusato di essere il mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci, avvenuto nell’ottobre scorso a Pomezia vicino Roma.
La misura cautelare è stata emessa dal gip di Roma nell’ambito dell’indagine della Procura – coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi – in cui si contesta anche il metodo mafioso. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo.
Chi è Lavitola
A 18 anni si iscrive alla loggia massonica «Aretè» di Roma, come apprendista. Laureato in Scienze politiche all’Università Federico II, entra nel Partito Socialista Italiano nel 1984, facendo parte della corrente craxiana. Conosce Silvio Berlusconi alla metà degli anni novanta, tentando poi di diventare parlamentare.
Lavitola fonda la cooperativa giornalistica International press, che dal dicembre 1996 diviene proprietaria ed editrice del quotidiano L’Avanti!, sorta col sostegno politico di alcuni esponenti dell’allora PSI finiti nel centro-destra (Brunetta, Cicchitto, Cazzola),
Politica
Ha tentato di entrare in politica sfruttando la sua influenza sul Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed è stato candidato nelle liste di Forza Italia nella circoscrizione Sud per le elezioni europee del 2004, ottenendo 54.000 preferenze, ma non è stato eletto. Nel 2008 manifesta la sua aspirazione ad essere inserito negli elenchi delle elezioni politiche, ma la sua candidatura viene bloccata da Niccolò Ghedini e da Gianni Letta.




