La sanità ad Anzio e nel Lazio, denunce e proposte. Incontro a piazza Garibaldi

 “La sanità nel Lazio e nella nostra città ha subito negli ultimi anni dei tagli indiscriminati. Gli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno rischiano la chiusura, così come gli ambulatori di Villa Albani. Sappiamo tutti quanto tempo bisogna aspettare per una visita specialistica. Assistiamo ad una privatizzazione di fatto della sanità, e all’oggettiva impossibilità per molti nostri concittadini di curarsi. I motivi di ciò sono l’eccessivo spreco di risorse che le giunte regionali Storace e Polverini hanno prodotto, ma tali costi non sono stati certo dovuti al miglioramento e ampliamento delle strutture ospedaliere e dei servizi medici per tutti e tutte, ma purtroppo all’aver ingrassato strutture private convenzionate, e aver favorito gruppi affaristici collusi con una parte della dirigenza sanitaria, in una politica degli appalti spesso dissennata”. Lo dichiara in una nota il candidato di Rifondazione comunista Umberto Spallotta.
“I tagli che ne sono conseguiti li pagano i cittadini e le strutture pubbliche, mentre Zingaretti continua a favorire le strutture private convenzionate, a cui indirizza grandi risorse, e i servizi a pagamento in intramoenia nelle strutture che dovrebbero essere pubbliche. Con il pareggio di bilancio in Costituzione la situazione sarà destinata ad aggravarsi, e gli effetti delle politiche neoliberiste saranno sempre più drammaticamente visibili.
Una amministrazione comunale che ha a cuore la salute dei propri concittadini dovrebbe adoperarsi per contrastare tale processo e nella fattispecie fare tutto ciò che è necessario per ripristinare i servizi sanitari sul territorio, coinvolgendo personale sanitario, medici e utenti nella lotta a riconquistare i propri diritti. A pagare un simile stato di cose sono ovviamente i soggetti deboli, le classi lavoratrici e le donne, troppo spesso discriminate. Per questo motivo Rifondazione comunista di Anzio cercherà di contribuire alla istituzione del codice rosa presso il pronto soccorso di Anzio e alla istituzione di un centro antiviolenza e di una casa rifugio. Nel quarantennale della Legge 194 ci sembra doveroso ribadire il diritto all’autodeterminazione delle donne, da troppi vilipeso”.
Ne parleranno Elisabetta Canitano, Giorgio Demurtas e il candidato a Sindaco di Anzio per Rifondazione comunista Umberto Spallotta sabato 26 maggio a piazza Garibaldi, ore 17.